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residenzialità non adeguata

59 anziani deceduti in RSA. Sindacati: si punti su case salute

In foto: repertorio
di Redazione   
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lun 10 ago 2020 12:21
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Al 6 luglio nelle strutture residenziali per anziani dell’Emilia-Romagna erano stati registrati tra gli anziani ospiti 4.538 casi positivi al Covid-19, in Romagna sono stati 603 di cui 161 deceduti e di questi 59 nel territorio riminese. I dati sono evidenziati da CGIL, Cisl e Uil che sostengono come l’emergenza abbia fatto affiorare fragilità fino ad ora non così evidenti: “nella logistica, nel numero e nella formazione degli operatori, nella difficoltà di integrazione con il sistema sanitario, nella grave difficoltà a reperire i DPI, solo per citarne alcuni, ma anche nella stessa capacità di controllo e governo del committente pubblico“.

Di fronte a questa situazione i sindacati hanno chiesto un confronto con la Regione ma anche anche con i distretti sanitari del territorio. E’ stata inviata una richiesta formale di confronto alle due presidenti Gloria Lisi (Rimini Nord) e Renata Tosi (Rimini Sud) con anche alcune linee di lavoro mirate a innovare il sistema di assistenza agli anziani.

“La residenzialità – sostengono i sindacati – ha mostrato di essere una risposta non adeguata alla fragilità degli anziani e dei disabili, specie per soggetti affetti da pluripatologie e da un alto grado di non autosufficienza. Di contro, la rete territoriale delle cure primarie mostra di poter svolgere un ruolo importante nel contrasto al virus e non solo. Va, quindi, rilanciata l’idea dell’integrazione dell’intera filiera socio-sanitaria del territorio su cui programmare gli investimenti. Vanno potenziate e consolidate le cure primarie, gli Ospedali di Comunità (OSCO) che rappresentano il nodo sanitario della rete delle cure intermedie, le Case della Salute e le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) che svolgono attività domiciliari per i pazienti. Nella provincia di Rimini le Case della Salute sono 5, ma, a tutt’oggi, non rispondono pienamente ai compiti loro assegnati, né per dimensioni né per quantità e qualità dei servizi prestati agli utenti. Chiederemo anche che venga individuato al più presto il sito dove realizzare la Casa della salute del Comune di Rimini tenendo presente che non possa trattarsi di un luogo isolato e periferico, non sufficientemente servito”.

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