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Le critiche della Lega

Piano Strategico. Pecci (lega) e il "nulla" delle proposte avanzate

In foto: Marzio Pecci
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 29 lug 2020 17:19 ~ ultimo agg. 17:20
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Le proposte avanzate fanno parte del “nulla” che il Piano Strategico riminese ha prodotto in questi anni.” Non usa mezzi termini il capogruppo della Lega Marzio Pecci per commentare la conferenza convegno che si è svolta al Palacongressi di Rimini per presentare la nuova fase del Piano Strategico (vedi notizia). “Un esempio su tutti – prosegue –: “Il Parco del Mare”. Il progetto testimonia il fallimento della politica turistica riminese cioè di una maggioranza incapace che ha speso e fatto spendere agli imprenditori (albergatori, commercianti e bagnini) montagne di denaro per un progetto irrealizzabile. Il progetto del Piano Strategico, che avrebbe dovuto caratterizzare l’Amministrazione Gnassi e diventare il “Format” di altre città balneari italiane ed europee, si è trasformato in un modesto arredo urbano che cancella parcheggi e viene incensato da amministratori “miopi” non all’altezza di comprendere la mutazione del turismo italiano, europeo e mondiale”. Secondo Pecci il convegno “anche se ha lo scopo nascosto di mostrare una “apertura” alle idee della Lega” in realtà “non serve assolutamente a nulla”. “Così come non serve – prosegue – comunicare le idee del Piano Strategico di Ermeti quali: il coaching, il sistema commerciale di eccellenza, il brand equity, la Rimini tutto l’anno, ecc. senza dare loro il contenitore per realizzarle”. Secondo Pecci Rimini, per il rilancio, ha bisogno dei collegamenti con l’Alta Velocità e con l’aeroporto, “ma sul tema e cioè su come fare sinergia con le Ferrovie e con la società di gestione dell’aeroporto nessuno ne ha mai parlato e ne parla.
Ora la domanda è semplice: come si possono realizzare i progetti (del brand equity o del sistema commerciale d’eccellenza) se sei isolato dalle città del Nord e del Sud del Paese e dall’Europa?

Il capogruppo del Carroccio spiega che la Lega “ha più volte sollecitato la Regione ad affrontare il tema dei collegamenti aeroportuali e a stanziare risorse per le “reti d’impresa” ma fino ad oggi non è stato approvato nulla”.
In merito alla richiesta del Presidente del Piano Strategico di adottare nuovi strumenti urbanistici, Pecci evidenzia che “l’Amministrazione Comunale solo pochi mesi fa ha approvato il Rue che mette lacci e lacciuoli agli immobili alberghieri impedendo ogni loro riconversione in strutture moderne capaci di cambiare l’offerta turistica”.
Ricordiamo – prosegue – che l’agenzia del Piano Strategico era nata con lo scopo di “delineare le strategie future di sviluppo del territorio, in maniera condivisa tra enti istituzionali e rappresentanti delle associazioni economiche, sociali e culturali del territorio”: mi sembra di poter dire che anche questa struttura è diventata un “paguro”; ha fallito il proprio obiettivo e ora si perde nella elaborazione di tesi inutili – a cui non seguono i progetti – così come ha fatto l’amministrazione comunale, in questi anni, che al di là del recupero del Teatro Galli e di Castel Sismondo non è riuscita a realizzare altro”.