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Ringraziamento alle Fiamme Gialle

Operazione Darknet. Le reazioni degli amministratori locali

In foto: dal video GdF
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 21 lug 2020 19:20
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Nelle dichiarazioni degli amministratori locali sull’operazione Darknet (vedi notizia), il ringraziamento alla Guardia di Finanza per il fondamentale lavoro svolto ma anche la consapevolezza della necessità di dover tenere sempre più alta la guardia, soprattutto con l’emergenza Covid che ha creato nuovi rischi di infiltrazioni da parte della malavita.


La dichiarazione del sindaco di Rimini Andrea Gnassi:

“Desidero rivolgere pubblico ringraziamento ai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini, alla procura della Repubblica di Rimini, alla Direzione distrettuale antimafia e al Gi.Co. di Bologna per la brillante operazione ‘Darknet’, messa a segno nei confronti della criminalità organizzata in Italia e sulla riviera romagnola.

Un lavoro d’indagine capillare, una vasta operazione di polizia, frutto della grande collaborazione tra inquirenti e organi investigativi, che rappresenta un duro agli affari della camorra e alla sua penetrazione in diverse attività ‘legali’ riciclando i proventi di azioni criminali.

Continua dunque il lavoro incessante dell’autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine per contrastare l’aggressione della criminalità organizzata alle aree ricche del Nord Italia. Un’attenzione costante, ancora più necessaria in questa fase in cui l’epidemia e il lockdown sta mettendo in grave crisi imprese e aziende, rendendole più vulnerabili all’assalto della delinquenza. Come abbiamo fatto in questi atti con dichiarazioni, protocolli e azioni, rivendichiamo la necessità di non arretrare di un millimetro nel contrasto investigativo e ‘culturale’ nei confronti della criminalità. A partire dal primo passo: non negare che il fenomeno riguardi solo regioni e territori che non sono quelli in cui viviamo. La lotta alla camorra, alla mafia si nutre di trasparenza e consapevolezza, di responsabilità e coraggio collettivo. Insieme a questo le inchieste e la collaborazione piena tra istituzioni e forze dell’ordine. Quella che da tempo abbiamo a Rimini e che si concretizza in numerose iniziative sinergiche”.

La dichiarazione del presidente della Provincia Riziero Santi:

“Desidero esprimere tutta la mia soddisfazione  per l’operazione anti-camorra denominata Darknet, effettuata alle prime luci dell’alba dalla Guardia di Finanza di Rimini, a cui va un grande ringraziamento, a nome mio e di tutto il territorio provinciale. Questa operazione ha condotto ad arresti per associazione per delinquere di stampo mafioso e per diversi reati finanziari che vanno dalla corruzione al riciclaggio. Sono stati posti sotto sequestro 17 aziende e beni per oltre 30 milioni di euro. Tutto questo evidenzia la pericolosità di una rete criminale ramificata in diverse regioni d’Italia, legata ai clan dei casalesi e dei Sarno, con infiltrazioni in molteplici settori dell’economia locale. E dimostra quanto sia necessario tenere alta la guardia per proteggere il tessuto della nostra economia. Oggi più che mai, in una fase così delicata come quella post Covid, tutti noi, a partire dalle Istituzioni, dobbiamo essere vicini alle nostre imprese e aiutarle in ogni modo, e dobbiamo collaborare con le forze dell’ordine che ogni giorno dimostrano di essere le migliori che ci siano.”

I deputati del Movimento 5 Stelle Giulia Sarti e Marco Croatti:

“L’operazione Darkenet dimostra quanto sia incessante l’azione dello Stato contro la criminalità, attraverso l’azione continua delle forze dell’ordine. Un plauso alla Guardia di Finanza di Rimini che oggi, insieme al G.I.C.O. di Bologna, ha condotto l’operazione Darknet”. Lo dicono Giulia Sarti e Marco Croatti, parlamentari del Movimento 5 Stelle, i quali ricordano le “tante battaglie condotte anche insieme al presidente della commissione Antimafia Nicola Morra per rafforzare i controlli contro i clan che infestano i nostri territori. Vogliamo anche sottolineare l’importanza della legge Spazzacorrotti che mira a intercettare ancor di più i reati corruttivi di cui si servono le mafie per accrescere il proprio potere. Bisogna porre maggiore attenzione ai reati finanziari e alle collusioni della camorra e delle altre mafie presenti nel nostro territorio, le quali mirano attraverso prestanome e ad altri soggetti conpiacenti, ad accrescere il proprio potere. Le categorie di professionisti devono segnalare le operazioni sospette e gli imprenditori onesti devono sapere che lo Stato li supporta e che anche negli ultimi decreti approvati abbiamo generato liquidità per 90 milioni nel fondo di prevenzione per aiutare gli imprenditori a rischio usura”.

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