Indietro
menu
cinque temi centrali

Bonus vacanze, fiere, concessioni. Le priorità di Gnassi al Tavolo del Turismo

In foto: il sindaco Gnassi (Newsrimini)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 2 lug 2020 17:00
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Un tavolo nazionale per condividere proposte per il rilancio del turismo. E’ quello costituito dal Ministro Dario Franceschini in cui possano essere valutate le misure compensative per fronteggiare i danni diretti e indiretti derivati dall’emergenza sanitaria. Cinque proposte sono state portate anche dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi, con la speranza che il componente del Governo possa “irrompere”  in Parlamento e trovare nelle more di approvazione del decreto ‘Rilancio’, le proposte per sostenere il settore. Il primo cittadino riminese si è soffermato su cinque punti ‘sospesi’: bonus vacanze da sburocratizare, sostegno alle zone turistiche colpite dalla crisi, il fieristico e il congressuale, le concessioni balneari e pertinenziali.

Nel dettaglio Gnassi spiega:

Il primo tema riguarda il Bonus Vacanze, misura apprezzabilissima perché ha l’obiettivo di ‘spingere’ la domanda da oggi e fino alla fine dell’anno per la vacanza in Italia. Il meccanismo di adesione però è da semplificare perché farraginoso, in particolare per le strutture ricettive già alle prese con oggettivi problemi di liquidità dopo il lockdown. Questo meccanismo va ‘sburocratizzato’ perché altrimenti una misura così importante rischia di produrre meno della metà del suo positivo potenziale. Bisogna necessariamente coinvolgere il sistema creditizio per una ‘trasformazione’ del Bonus in liquidità per gli imprenditori.

L’altra questione che ho avanzato è quella di avere al più presto risposte sull’emendamento avanzato da Anci sul decreto ‘Rilancio’ per le zone ad alta vocazione turistica colpite dalla crisi. Il cosiddetto emendamento per le zone zone rosse/blu economiche. E’ la richiesta di istituire un fondo per 150 milioni di euro, ripartiti progressivamente tra le località con il più alto rapporto tra residenti e pernottamenti turistici e sulle quali si abbattono più di altri territori gli effetti socioeconomici della pandemia.

Il terzo aspetto posto al Tavolo è quello del sostegno concreto e urgente all’intero settori fieristico e congressuale, e più in generale dell’entertainment. E’ sotto gli occhi di tutti la crisi profonda di questi comparti, pezzi fondamentali dei distretti turistici, capaci di creare ricchezza diffusa e livelli occupazionali altissimi.

Il quarto e il quinto elemento riguardano le concessioni balneari e le certezze da garantire agli operatori e quindi a favore degli investimenti per i territori che stanno riqualificando e rigenerando le loro aree turistiche; e la scandalosa situazione, più volte denunciata e sulla quale Anci ha presentato da tempo un emendamento in parlamento, dei cosiddetti pertinenziali.

La seduta del tavolo verrà riconvocata nei prossimi giorni con proposte operative che, ne sono certo, coglieranno il senso e il dettaglio di quanto proposto.

Notizie correlate
di Redazione   
di Redazione