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controlli in aumento

Allarme movida, discoteche sanzionate e stretta sui chiringuito

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 14 lug 2020 14:54 ~ ultimo agg. 15 lug 13:27
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Dopo gli accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Riccione, che nel weekend hanno fatto visita a Villa delle Rose e Byblos, oggi sono scattate per le due discoteche sanzioni amministrative di 400 euro ciascuna per il mancato rispetto delle norme anticontagio. Le violazioni, imputate ai gestori dei locali, riguardano però i clienti e sono inerenti al mancato distanziamento sociale in pista e al mancato uso della mascherina. Le immagini, che hanno fatto il giro dei social, sono eloquenti: ragazzi e ragazze accalcati in pista, senza alcun tipo di protezione individuale, intenti a ballare uno appiccicato all’altra. Baci, abbracci e delirio collettivo. Classiche scene da pre-Covid, insomma. Per la maggior parte dei giovani il virus sembra solo un lontano ricordo e quelle poche regole da rispettare una scocciatura inutile. Il pericolo, però, in questi casi si moltiplica, soprattutto perché i locali della Riviera sono frequentati da persone provenienti da tutta Italia. In quelle condizioni basterebbe un asintomatico per contagiarne potenzialmente centinaia.

Dalla relazione dei militari dell’Arma, inviata al prefetto, non emergono violazioni commesse direttamente dai gestori o dallo staff delle due discoteche: ingressi e uscite erano separati, i dipendenti (cambusieri, baristi e camerieri) indossavano regolarmente la mascherina e all’interno dei locali erano presenti i cosiddetti gel igienizzanti. Insomma, Villa delle Rose e Byblos se la sono cavata con una ammonizione, per usare il gergo calcistico, ma alla seconda infrazione potrebbe scattare il cartellino rosso, che equivale alla sospensione dell’attività da un minimo di 5 a un massimo di 30 giorni.

Se finora i controlli delle forze dell’ordine sono serviti più come opera di prevenzione che di repressione, d’ora in avanti si cambierà registro. E’ prevista infatti una stretta, non solo sulle discoteche che non rispettano le regole o non riescono a farle rispettare, ma anche sui chiringuito. Domenica scorsa sono arrivate altre segnalazioni di assembramenti in spiaggia, soprattutto nella zona tra piazza Tripoli e piazzale Kennedy. Anche in questo caso centinaia di giovani ammassati in pochi metri, tutti rigorosamente senza mascherina. Nonostante quasi nessuno ballasse e la musica fosse a basso volume, intorno ai chiringuito i clienti erano uno addosso all’altro, e a poco o nulla sono serviti i tentativi dei gestori di contenere una situazione che con il passare delle settimane diventa sempre più di complessa gestione.

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di Redazione   
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