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incubo sul lavoro

Molestie e ricatti sessuali a commesse, chiesto giudizio immediato per commerciante

In foto: il pm Davide Ercolani
di Lamberto Abbati   
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gio 18 giu 2020 19:41 ~ ultimo agg. 19 giu 15:58
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Le avrebbe molestate sessualmente durante l’orario di lavoro, inducendole a mettersi in malattia fino alla scadenza del contratto o addirittura a licenziarsi. Per un 52enne campano, responsabile di un negozio d’abbigliamento all’interno di un centro commerciale di Rimini, il pubblico ministero Davide Ercolani ha chiesto il giudizio immediato.

L’uomo, finito nel maggio scorso agli arresti domiciliari con le accuse di violenza sessuale e lesioni, al termine di un’accurata indagine della Squadra mobile di Rimini, coordinata dal pm riminese, avrebbe reso un inferno la vita di tre giovani commesse. Battute e allusioni a sfondo sessuale continue, pacche sul sedere e palpeggiamenti improvvisi, “agguati” in bagno e nei camerini, esplicite proposte sessuali, come quella avanzata ad una delle tre: “Se vuoi che ti rinnovi il contratto vieni in bagno con me, io faccio un favore a te e tu ne fai uno a me”. Loro hanno sopportato finché hanno potuto, rifiutando sempre in maniera decisa ogni avances. Alla fine, però, hanno deciso di recarsi in questura per denunciarlo.

In un’occasione, il responsabile del punto vendita avrebbe addirittura agitato un coltello da cucina, utilizzato per aprire degli scatoloni, contro una delle ragazze, poi colpita allo sterno con un pugno. Ora il 52enne rischia di finire a processo.

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