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annunciato ricorso al Tar

Antenna in piazza a Morciano. Accesa nonostante parere comune

In foto: l'antenna
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 12 giu 2020 11:54
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Nei giorni scorsi Wind Tre ha acceso l’antenna di telefonia mobile di piazza Risorgimento a Morciano. “Ciò a dispetto – spiega l’assessore Andrea Agostinidella sospensiva che il Comune di Morciano di Romagna, con il ricorso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, aveva determinato”. L’accensione – spiega l’amministrazione – sarebbe dovuto al fatto che l’Unione della Valconca, responsabile del procedimento, non abbia comunicato all’operatore la sospensione del proprio atto autorizzativo nonostante la chiara indicazione di legge che prevede la sospensione del procedimento impugnato sino a decisione dalla Presidenza del Consiglio. Il sindaco Giorgio Ciotti si prepara ad impugnare l’atto autorizzativo di fronte al Tar dell’Emilia – Romagna. Allo stesso tempo il Comune “chiederà al comitato di cittadini morcianesi che si è costituito contro l’installazione dell’antenna di concordare le modalità per procedere speditamente con un ricorso al tribunale amministrativo regionale”. Il Comune ha anche ordinato la sospensione di qualsiasi attività in quanto non in presenza di titolo autorizzativo, oggi sospeso

Un comportamento estremamente grave, quello dell’Unione, che da un lato, sembra non tenere conto delle norme vigenti non sospendendo i propri atti quando necessario mentre dall’altro lato appare lesivo del proprio ruolo poiché avrebbe dovuto conciliare gli interessi pubblici con quelli privati”.

le tappe della vicenda

Il Comune di Morciano aveva formalmente espresso il proprio dissenso sotto il profilo urbanistico ed edilizio una prima volta in data 2.7.2019 e riconfermato in data 18.3.2020. Il 23 marzo, in piena emergenza Covid-19, nonostante il parere contrario del Comune per i motivi urbanistici ed edilizi, la società WindTre ha ottenuto, dai competenti uffici della Unione della Valconca, l’autorizzazione al montaggio dell’antenna. L’autorizzazione avviene in quanto gli enti deputati al controllo ambientale e sanitario (Arpaer ed Ausl) hanno dato il loro parere favorevole. Il Comune di Morciano decide quindi di presentare ricorso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ribadendo ancora una volta in quella sede la propria posizione, ovvero che l’antenna lede la qualità urbanistica di una piazza risalente ai primi del Novecento. A questo punto, a fronte del regime di sospensiva disposto dalla legge in attesa delle decisioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarebbe stato normale attendersi che l’Unione agisse di conseguenza, comunicando la decisione all’operatore di telefonia mobile e pretendendo la sospendere dei lavori e relativa attivazione. cosa che però non è avvenuta.