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"Lega dalla parte dell'ambiente"

Parco eolico. Pecci (Lega) ribadisce il no. Non funzionerà

In foto: Pecci in Consiglio Comunale
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 30 giu 2020 15:06 ~ ultimo agg. 23:27
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Marzio Pecci della Lega ribadisce la contrarietà al progetto del Parco Eolico al largo di Rimini. Che anche l’assessore Corsini e il presidente Bonaccini hanno sostenuto, a fronte invece della posizione possibilista di altri esponenti del Partito Democratico. Gli oppositori al progetto, sottolinea Pecci, se necessario sono anche pronti a scendere in piazza. L’ambiente non è tema esclusivo di Legambiente o di altri movimenti, ma è di tutti, premette Pecci.

“Noi crediamo che non sia con i fondamentalismi e con gli estremismi che un partito debba costruire la sua politica ambientale, ma che si debba costruire una politica di compatibilità con il territorio e con l’uomo. Il tweet di Andrea Orlando (PD) di pochi giorni fa che afferma: “Non ci sono solo i “petrolieri”, comitatismo e burocrazia possono essere temibili nemici della transizione ecologica. Dobbiamo combatterli con determinazione” è un errore perché richiama la lotta e non la scienza o la tecnica.

La Lega sta dalla parte dell’ambiente perché secondo noi occorre pensare ad un riformismo ecologico che assegna, invece, alla scienza ed alla tecnica il compito di studiare e progettare gli strumenti per vincere la battaglia dell’ambiente oltre alla formazione di una cultura riformista ecologica, da insegnare già nelle scuole di primo ordine, che rappresenti quel qualcosa in più che dà al Paese la giusta sensibilità ambientalista per vivere bene.

Sul tema delle energie alternative il campo è aperto (solare, idroelettrico, biomasse geotermia), ma alla base c’è e ci sarà sempre la salvaguardia dell’ambiente, del territorio e dell’uomo.

Sull’eolico off-shore voglio ricordare a Bonelli e ad Andrea Orlando che la ventosità nell’Adriatico è minima ed il parco eolico rappresenterebbe, ad avviso di questo Capogruppo, una grande speculazione, fatta con i fondi europei, che lascerebbe sul territorio, dopo poco tempo, danni ingenti come, ad esempio, lo smaltimento delle pale “nel fine vita” oppure dopo il fallimento del progetto.

In buona sostanza il parco eolico nel mare Adriatico non si farà perché oggi di fianco alla Lega ci sono tutte le forze di centrodestra, la già voce contraria del Ministero dei Beni culturali e del paesaggio e la voce dell’Assessore al turismo dell’Emilia Romagna Corsini”.

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