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Offese e accuse respinte

Prezzi mascherine. Mignani: da farmacisti nessun ricarico. "Anche noi siamo senza"

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 8 apr 2020 16:34 ~ ultimo agg. 21:23
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Sulla questione del costo in farmacia delle mascherine protettive, interviene il presidente dell’ordine dei Farmacisti di Rimini Giulio Mignani con alcune precisazioni.
“Purtroppo le poche mascherine disponibili vengono cedute alle Farmacie a prezzi enormemente più alti di quanto avvenisse in passato e, anche vendendole a prezzo di costo, il Consumatore finale non potrebbe comunque acquistarle ai prezzi in uso prima dell’emergenza. Dobbiamo notare come sui social network si sia scatenata una campagna di insulti rivolti ai Farmacisti, colpevoli di aver venduto mascherine con ricarico praticamente nullo e non possiamo accettare, dopo settimane passate a garantire un servizio pubblico senza il minimo ausilio da parte dell’ente pubblico, di essere additati come speculatori”.
Mignani fa qualche esempio, prendendo i prezzi praticati dalla maggiore Cooperativa della zona: le mascherine chirurgiche che prima si vendevano a 30-40 centesimi, vengono cedute a noi a 1,16 € che aggiunti dell’IVA diventano 1.42 €. Non si può stupirsi di un prezzo al pubblico 1,50€, nonostante questo sia triplo rispetto a quello di mercato.
Le FFP2 sono in commercio in quantità minime e non ci è possibile acquistarle a meno di 5.00€ l’una. Anzi l’ultima fornitura consegnata in provincia aveva un costo di € 5,78 al pezzo. Le mascherine FFP3, sono praticamente introvabili, dal momento che sono destinate al personale sanitario e vengono confiscate in dogana e dirottate alla Protezione Civile e ad altri enti.

Nonostante le nostre richieste e nonostante i Farmacisti siano operatori sanitari, nessuna ci è stata distribuita per consentirci di svolgere il nostro lavoro in sicurezza, ma abbiamo dovuto provvedere a spese dei singoli esercizi, ad acquistare dispositivi di protezione, come schermi in plexiglass.
Come Ordine dei Farmacisti abbiamo distribuito (a nostre spese) circa 400 visiere protettive ai Colleghi che operano a contatto col pubblico.
Gli insulti e le accuse alla nostra Categoria sono quindi infondate e anzi, va notato che lo Stato, che potrebbe applicare l’aliquota IVA agevolata del 4% o del 10%, applica quella massima del 22% ad un bene che ormai è divenuto di primaria necessità. Riduciamo l’aliquota IVA e garantiamo che gli acquisti effettuati non vengano confiscati alla dogana, in modo da garantire forniture regolari e libera concorrenza tra fornitori: il prezzo si abbasserebbe da subito”.
Per concludere: “Sarà nostra cura vigilare sull’andamento dei prezzi in provincia, ma i Farmacisti sono Professionisti seri che in questi mesi non si sono tirati indietro di fronte alla necessità e già contiamo tra le nostre file diversi decessi a livello nazionale e non sentiamo di meritarci critiche ingiuste per avere reso un servizio in maniera del tutto onesta”.

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