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dieci casi in più in pochi giorni

A Morciano alimentari chiusi la domenica. Ciotti: curva contagi è risalita

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 15 apr 2020 13:50
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A Morciano di Romagna supermercati e negozi chiusi la domenica e nei giorni festivi fino al 3 maggio: “decisione – spiega il sindaco Giorgio Ciottipresa di comune accordo con gli operatori“. Una decisione motivata anche dal nuovo picco di contagi registrato dopo il 10 aprile. Non sarà dunque possibile accedere a queste domenica 19 aprile, sabato 25 aprile, domenica 26 aprile, venerdì 1° maggio e domenica 3 maggio.

Si tratta di una decisione presa di comune accordo dal Comune e dagli stessi operatori commerciali, che con spirito di responsabilità hanno ritenuto opportuno far prevalere le ragioni della prevenzione. “Esprimo – scrive il sindaco di Morciano  -la mia gratitudine e la mia ammirazione per gli imprenditori del territorio morcianese che indistantamente, senza bisogno di ulteriori provvedimenti restrittivi calati dall’alto, si sono subito trovati d’accordo nell’adottare la misura suggerita dall’amministrazione comunale. A tutte le medie strutture quali Re Mercato, Conad ed Eurospin nonché a tutti gli esercizi di vicinato va nuovamente il mio ringraziamento per l’unità di intenti raggiunta”.

Ciotti si sofferma poi sulle motivazioni che hanno spinto Morciano a prevedere la chiusura di supermercati e negozi nei giorni festivi a fronte comunque dell’ultima ordinanza della Regione Emilia – Romagna, che autorizza le aperture domenicali. “Alla base di questa decisione, che è stata attentamente ponderata, c’è la lettura dei dati inerenti la curva dei contagi nel territorio di Morciano. Dopo il lockdown dell’8 marzo scorso, infatti, il numero delle persone che avevano contratto il Covid-19 sembrava essersi in qualche modo stabilizzato. Dal 10 aprile in poi, tuttavia, la curva è tornata improvvisamente a crescere, con un aumento di quasi una decina di unità. A Morciano non esistono stabilimenti produttivi di grandi dimensioni. D’altro canto nelle ultime settimane le forze dell’ordine hanno svolto controlli puntali e attenti sul rispetto delle norme di distanziamento sociale e sulle limitazioni legate alla mobilità non necessaria. Pertanto, pur senza pretese di rigorosità scientifica, siamo stati indotti a ipotizzare un collegamento tra l’incremento dei casi e un accesso talvolta sfrenato alle strutture di vendita alimentare, anche da parte di residenti in altri Comuni della Valconca, con la formazione purtroppo di file e assembramenti. Per questo motivo l’amministrazione invita la cittadinanza a prediligere sempre i servizi di spesa online o le consegne a domicilio. A tal proposito si ricorda che sul sito del Comune e sulla pagina Facebook istituzionale è presente un elenco dettagliato delle attività che effettuano consegne a casa oltre a un’apposita modulistica che consente di ordinare la spesa nelle attività aderenti con pochi semplici click“.

Per il resto della provincia, invece, la possibilità per le strutture alimentari di tenere aperte, come ha spiegato il presidente della provincia Riziero Santi, sulla base di una lettura dell’ordinanza regionale firmata da Bonaccini e valida, con misure particolarmente stringenti fino al 3 maggio.