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Lavoratori potranno muoversi

Nessuno stop al lavoro e all'impresa. L'intervento di Confindustria

In foto: Paolo Maggioli, presidente Confindustria Romagna
di Redazione   
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dom 8 mar 2020 17:37 ~ ultimo agg. 17:38
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Nessun blocco alle merci, imprese aperte e lavoro che prosegue.

Dopo i chiarimenti interpretativi forniti tramite Confindustria nazionale, Confindustria Romagna conferma che nelle “comprovate esigenze lavorative” citate nel decreto varato questa notte rientrano le attività delle imprese, quindi non ci saranno blocchi per merci e persone e l’attività di industria potrà continuare.

Le restrizioni indicate nel nuovo decreto superano il concetto di zona Rossa, creando una area di attenzione, con limitazioni particolari necessarie per contenere ulteriormente la diffusione della epidemia.

Le aziende resteranno pertanto aperte ed i loro lavoratori potranno recarsi al lavoro senza limitazioni anche nel territorio di Rimini. Resta inteso che, dove possibile o richiesto, il datore di lavoro potrà concedere ferie e permessi o favorire il lavoro a distanza tramite supporti telematici e informatici.

I trasportatori che vengono dall’estero o dall’Italia al di fuori delle nuove zone potranno pertanto consegnare o ritirare merci senza limitazioni.

Confindustria Romagna è a disposizione con i propri tecnici ed esperti per valutare ogni situazione relativa al normale svolgimento dell’attività produttiva, o per dubbi relativi alla sicurezza dei lavoratori, eventuali restrizioni o cautele, e necessità urgenti per il proseguimento dell’attività produttiva.

Il presidente dell’associazione, Paolo Maggioli, raccomanda a tutti gli imprenditori di rispettare le indicazioni del decreto con la massima attenzione e scrupolo, cercando di sensibilizzare tutti i dipendenti: l’obiettivo è gestire questa emergenza salvaguardando l’economia e le imprese, aiutando al contempo i lavoratori e le loro famiglie.

Confindustria Romagna è già impegnata per delineare e suggerire agli organi competenti tutte le misure che si renderanno necessarie nelle prossime settimane per tutelare la liquidità delle imprese, quantificare gli eventuali danni subiti da annullamento di ordini, restrizioni internazionali del proprio business e riduzione o blocco dell’attività.

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