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Le proposte di Italia Viva

Covid e turismo. Il contributo di Italia Viva al dibattito

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 30 mar 2020 13:45 ~ ultimo agg. 15:36
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Tra le tante voci che in questi giorni stanno intervenendo sulle prospettive per il turismo alla luce dell’attuale emergenza, c’è anche quella di Italia Viva. I coordinatori di Rimini, Giorgia Bellucci e Gianluca Fabbrani, in accordo con l’Assemblea territoriale hanno inviato una lettera indirizzata all’on. Matteo Renzi, alla Ministra alle Politiche Agricole Teresa Bellanova e all’on. Ettore Rosato con una serie di proposte economiche per aiutare famiglie e imprese con particolare riguardo al comparto turistico e commerciale di Rimini e della Romagna.

Ecco le proposte

TURISMO
Il turismo avrà bisogno di un piano speciale di rilancio a lungo termine perché lavora con le persone, sull’incontro, regala emozioni ed è quindi colpito al cuore da una crisi che ha inciso profondamente proprio sulle relazioni sociali.

Sarà il settore più complesso da far ripartire, poiché una volta finita questa emergenza ci sarà un modo diverso di vivere la socialità e stare gli uni insieme agli altri.

Questa è l’occasione per considerare il turismo al pari di un’industria a pieno titolo.
E quindi, intervenire con gli stessi strumenti a sostegno dell’industria.

Proposte:

· Pagamenti Tributi: IMU, TARI, COSAP annullati per almeno 6 mesi

· Sospensione pagamento IVA maturata nello scorso trimestre e posticipo dell’IVA che maturerà alla ripresa del lavoro

· Prestiti a lungo termine (30 anni) senza interessi, garantiti dallo stato. Come chiesto da Confindustria per le industrie.

· Per il primo periodo di ripresa pagamento delle utenze solo per il consumo effettivo, la parte di tasse e spese varie a carico dello Stato.

· Piena decontribuzione per i dipendenti, compreso stagionali, per tutta la prossima stagione turistica.

Naturalmente, si chiede che sia lo Stato a ripianare i Comuni per i mancati introiti delle tasse locali.

SPIAGGE E PERTINENZIALI

Prevedere adeguate misure di sostegno per tutti i concessionari demaniali, con particolare riferimento agli operatori turistici, disponendo il differimento dei pagamenti per i canoni dell’anno corrente al 31.12.2021 e codificando l’attuale proroga delle concessioni come provvedimento di interesse nazionale, nell’attuale stato di emergenza, in virtù dell’art 13 comma 3 della Bolkestein.

SEMPLIFICAZIONE E MENO BUROCRAZIA PERCHÉ AIUTARE LE AZIENDE OGGI VUOLE DIRE AVERLE IN VITA DOMANI.

Le prime proposte:

· i 600€ inseriti per le Partite Iva, iscritte alla gestione separata INPS, non sono sufficienti, gli importi vanno equiparati alla media di un dipendente in cassa integrazione. Stesso indennizzo anche per le Partite Iva che hanno casse private.

· Sospensioni dei mutui per tutte le Partite Iva.

· Sospensione per i mesi di durata dell’emergenza (presumibilmente marzo, aprile, maggio) di tutti i versamenti tributari, contributi previdenziali e assistenziali, versamenti di cartelli di pagamento e utenze per un periodo più lungo di quello ipotizzato del 31 maggio in un’unica rata o in 5 rate a partire da tale data.

· Estensione del premio di 100€ anche ai vincitori di borse di studio, assegni di ricerca ministeriali e co.co.co., alle altre forme di contratti per laureati e specializzandi in professioni sanitarie (medici, biologi, chimici, ecc.) che a vario titolo supportano in ospedale (in corsia o nei laboratori o nella ricerca) l’emergenza sanitaria.

· Credito d’imposta per gli affitti non solo per negozi e botteghe ma anche per gli studi privati, i magazzini, i teatri, i cinema, i laboratori, ecc.

· Estensione del credito d’imposta per gli affitti esteso alle abitazioni date in locazione agli studenti universitari.

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