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Appello per Franceschini

Arboreto Cicchetti. Gli ambientalisti raccolgono 2mila firme

In foto: l'Arboreto Cicchetti
di Simona Mulazzani   
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gio 5 mar 2020 12:49
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Sono 2mila le firme che sottoscrivono l’appello “per la salvaguardia storico-culturale- naturalistica dell’Arboreto Cicchetti” lanciato nei giorni scorsi dalle associazioni ambientaliste (Ambiente & Salute Riccione- Anpana Rimini- Fondazione Cetacea OnlusLegambiente Valmarecchia- Rigas Acquisti Solidali- W.W.F Rimini) e che è pronto per essere inviato al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, al Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Rimini, Giorgio Cozzolino, al Direttore Segretariato Regionale MiBAC, Corrado Azzolini ed ai Componenti della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale dell’Emilia -Romagna. La petizione è stata lanciata on line ma è possibile firmare anche in diversi bar ed attività riccionesi.

L’appello è stato lanciato dalle associazioni ambientaliste dopo – spiegano – “diverse richieste di dialogo e confronto (già ad agosto 2019) finite nel nulla con l’Amministrazione Tosi che ha disegnato per l’area un futuro oramai prossimo di Parco Avventura con casette sugli alberi, attività ludico-sportive ed attrazioni artificiali”

Riteniamo che l’arboreto sia un capitale naturale di tutti i riccionesi, lasciato vergognosamente e volutamente in stato di abbandono e degrado da anni, depredato dai drastici abbattimenti alberature eseguiti dal Comune sul finire del 2018, che può invece essere valorizzato con progetti condivisi nella città, eco-sostenibili, pubblici, e rispettosi delle volontà espresse dal noto architetto – paesaggista riccionese Augusto Cicchetti (annoverato dal Ministero Beni Culturali tra i migliori paesaggisti nazionali del 1900) al momento della cessione dell’area ad uso pubblico al Comune di Riccione negli anni ’90”.

Le associazioni ambientaliste restano anche in attesa di di poter ricevere le chiarificazioni dagli Enti interpellati la settimana scorsa (Polizia Municipale e Gruppo Carabinieri Forestale ) quando – non trovando esposti i cartelli autorizzativi- avevano segnalato la chiusura degli accessi pubblici all’Arboreto ed il transennamento della ciclabile in esso presente che collega Via Massaua a viale Ceccarini.

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