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Le previsioni di Roberto Nanni

Un fine settimana perturbato sulla Romagna

In foto: repertorio
di Redazione   
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ven 28 feb 2020 10:30 ~ ultimo agg. 10:36
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Dopo un lungo periodo di stabilità, per la prima parte di marzo è previsto uno scenario più dinamico con una sequenza di fasi perturbate.

Per quanto riguarda il fine settimana in Emilia-Romagna, spiega Roberto Nanni Tecnico Meteorologo Certificato e divulgatore scientifico di AMPRO Associazione Meteo Professionisti “un venerdì con cieli sereni o al più poco nuvolosi, per la presenza di velature in serata. La giornata di Sabato si preannuncia con uno stato del tempo inizialmente poco nuvoloso, ma con un progressivo aumento della nuvolosità a partire dal settore occidentale, in estensione al resto della regione, per l’avvicinarsi dal pomeriggio dell’ultima perturbazione del Mese. Le nubi dapprima alte e stratificate, tenderanno a divenire via via più spesse e compatte specie sulle aree montuose e sull’Emilia. Deboli precipitazioni sul crinale appenninico centro-occidentale, solo inizialmente nevose fin verso i 1500 metri. Nella giornata di Domenica, i cieli potrebbero risultare da parzialmente a molto nuvolosi, dove specie in mattinata, le piogge vengono previste transitare da ovest verso est lungo il crinale appenninico e solo localmente sulle aree di pianura.

Nel pomeriggio generale attenuazione della nuvolosità e cessazione dei fenomeni con ampie schiarite specie sul settore centro-occidentale. Dalla sera viene previsto un nuovo aumento della nuvolosità sul crinale appenninico occidentale. Temperature in lieve aumento, più sensibile nei valori minimi e con una temporanea flessione nella giornata di sabato: minime comprese tra i 4/5°C della pianura emiliana e i 7/8°C della costa, massime generalmente attorno a 13/15°C. Venti inizialmente forti da ovest sul mare, deboli o moderati con locali rinforzi altrove, con tendenza a divenire deboli da direzioni variabili in pianura. Successivamente si disporranno dai quadranti meridionali, risultando in progressivo rinforzo sulle aree appenniniche e sulla Romagna, fino a divenire forti sul crinale e moderati sul mare, rendendo il moto ondoso generalmente da poco mosso a mosso”.

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