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Col nuovo Decreto Fiscale

Imu su piattaforme. Per Rimini potenziale incasso di 450mila euro l’anno

In foto: una piattaforma
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 6 dic 2019 12:22 ~ ultimo agg. 12:27
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Approda oggi al voto della Camera, per poi passare all’esame del Senato, il decreto fiscale (124/2019) che contiene numerosi elementi di novità per gli enti locali. Il Comune di Rimini guarda con attenzione all’articolo 38, che istituisce a decorrere dal 2020, una nuova imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi) in sostituzione di ogni altra imposizione immobiliare locale ordinaria sugli stessi manufatti. Ai Comuni spetteranno le attività di accertamento e riscossione, ma non avranno possibilità di manovra sull’imposta, con lo Stato che si riserva oltre il 70% del gettito, lasciando ai comuni la quota fissa del 3 per mille.

Per il Comune di Rimini si tratta di un provvedimento che potrebbe valere intorno ai 450.000 mila euro all’anno, che però non potrà realisticamente concretizzarsi prima della fine del 2020. Per il primo anno di applicazione infatti sarà lo Stato a ricevere l’intero pagamento e solo successivamente, con un apposito decreto, provvederà all’attribuzione del gettito di spettanza di ciascun comune.

Da tempo  il Comune di Rimini sta portando avanti un contenzioso con Eni relativa all’IMU di 6 piattaforme, posizionate tra il confine nord e sud del territorio comunale. La Corte di Cassazione ha stabilito che anche le piattaforme sono sottoposte a tassazione e per la determinazione dell’importo occorre tener conto dei criteri contabili previsti per la categoria D/7.

L’ufficio tributi del Comune di Rimini, dopo aver verificato la mancanza di dichiarazioni e versamenti ICI, ISCOP e IMU, ha proceduto alla notifica degli atti al concessionario (per un valore totale di 13.325.663 euro tra imposta, sanzioni e interessi). Da li è nata una controversia, tuttora irrisolta, per la quale l’ufficio comunale ha presentato ricorso per l’appello avanti la Commissione Tributaria Regionale di Bologna, opponendosi  alla sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Rimini, che stabiliva l’accoglimento dei ricorsi presentati da Eni S.p.A.

“Alla luce del Decreto Fiscale in via di approvazione – è il commento dell’Amministrazione Comunale – appare ancora più giustificata la richiesta del Comune di Rimini avanzata al concessionario. E’ una battaglia, che ci accomuna ad altri Enti locali, sulla quale l’Amministrazione non mollerà la presa”.