Indietro
menu
Misano Monte

Antenna. Il sindaco: non è vero che è nel parco

In foto: Fabrizio Piccioni negli studi di Icaro Tv
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
gio 12 dic 2019 15:29 ~ ultimo agg. 15:32
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

L’Amministrazione ha svolto in maniera ineccepibile il suo ruolo: ha incontrato i cittadini, ha spiegato qual è la situazione e le norme entro le quali è possibile agire“. Così il sindaco di Misano Fabrizio Piccioni risponde ai residenti della zona del PEP Byblos che hanno criticato la scelta dell’installazione di un’antenna di telefonia mobile (vedi notizia). “La legge – spiega il sindaco – consente ai gestori di telefonia di installare ripetitori in qualsiasi luogo pubblico o privato, senza rispettare alcuna distanza dalle abitazioni, ma con l’obbligo di rispettare le emissioni.

La ‘domanda di segnale’ ha riferimenti precisi: da una parte la moltiplicazione dei dispositivi spinge le compagnie ad adeguare il segnale; dall’altra l’attenzione a che ciò rimanga nei limiti della legge a tutela della salute di tutti. Meglio se senza ipocrisia. Ricordo che abbiamo avuto diverse segnalazioni da Misano Monte perché sollecitassimo le compagnie a causa del disservizio. Il nostro regolamento, a tutela dei cittadini obbliga i gestori a installare i ripetitori su aree pubbliche, così da individuare le aree più distanti dalle abitazioni. In questo caso siamo a 70 metri di distanza e ogni altra area di proprietà del Comune non garantirebbe tali distanze dagli edifici. In assenza di questo regolamento i cittadini si potrebbero trovare con le antenne sui tetti dei vicini e questo sarebbe sicuramente meno tutelante per la loro salute. Resta il fatto che Arpa e Ausl dovranno dare un parere preventivo e successivo all’installazione. Questa è la situazione oggettiva, che rispetta le norme e applica un regolamento più rigido delle stesse. E poi, raccontare che siamo nel parco o vicino alle abitazioni non è rappresentare la realtà; siamo lungo la via San Clemente e alla maggior distanza possibile dall’abitato.