mercoledì 13 novembre 2019
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saranno 250

Dedicate a Fellini le nuove barriere frangisabbia

In foto: le barriere frangisabbia
di Lucia Renati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 17 ott 2019 17:30 ~ ultimo agg. 17:32
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Non solo utili (a impedire che, spinta dai venti invernali, la sabbia invada stabilimenti e lungomare), ma anche belli. Nati da un incontro tra l’Amministrazione comunale e gli operatori balneari con il concorso delle proprie associazioni è stato posato oggi il primo degli striscioni all’accesso dei bagni riminesi anche d’inverno. Saranno circa 250, quanti gli stabilimenti riminesi da Torre Pedrera a Miramare, gli striscioni che saranno posizionati in corrispondenza degli accessi al mare. E’ stata fissata con un’ordinanza dirigenziale, infatti la modalità da seguire per le strutture a protezione dei manufatti degli stabilimenti balneari che in diversi casi oltre ad essere antiestetici e a impedire la visuale, costituivano un ostacolo al libero passaggio e al raggiungimento della battigia da parte di tutti, ed in particolare alle persone disabili e ai portatori di handicap.

“Un obiettivo – hanno detto il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi e l’assessore all’Ambiente Anna Montini che hanno voluto presenziare personalmente alla “prima” – a cui abbiamo lavorato da tempo per dare non solo dignità e decoro ma anche bellezza a questo patrimonio che abbiamo la fortuna, come città, d’avere. E nel giungere a questo momento non abbiamo potuto far a meno di dedicare a Fellini, attraverso le immagini del suo film capolavoro “la Dolce Vita”, il layout di questi banner alla vigilia dei festeggiamenti del centenario della nascita che vedranno la Città per un anno intero muoversi e ispirarsi alla sua opera per culminare con l’inaugurazione del Museo a lui dedicato. Far vivere la spiaggia non solo nel periodo estivo, ma valorizzarla tutto l’anno è il nostro obiettivo da sempre – hanno proseguito il Sindaco Gnassi e l’assessore Montini – ma quest’anno, grazie al concorso di tutti, siamo riusciti a fare di più, riuscendo a sposare la funzionalità e la salvaguardia di uno dei nostri beni primari con il decoro urbano e la bellezza, proseguendo sul percorso di valorizzazione dei nostri tratti identitari e culturali di cui siamo fieri”.

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