sabato 21 settembre 2019
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di Andrea Polazzi   
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gio 25 lug 2019 16:25 ~ ultimo agg. 26 lug 13:18
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La questura di Rimini, dopo il trasferimento provvisorio in piazzale Bornaccini, troverà in via Ugo Bassi la sua sede definitiva. E’ quanto emerge nella risposta formulata dal sottosegretario all’interno Molteni all’ordine del giorno presentato dal deputato del Pd Marco Di Maio. L’esecutivo si è preso l’impegno di sostenere le iniziative per reperire le risorse necessarie per l’area di via Ugo Bassi, da anni ormai nel degrado assoluto. A darne notizia sono lo stesso deputato Di Maio e il sindaco Gnassi. Entrambi parlano di un passo indietro del Governo e in particolare della Lega che, secondo i due, avrebbe invece puntato sul far diventare quella di piazzale Bornaccini la sede definitiva della polizia riminese. “Il Comune di Rimini – attacca Gnassi – chiede pubblicamente e ufficialmente al Ministero dell’Interno di rendere note modalità, tempistiche, reperimento delle risorse economiche statali per l’acquisto dell’edificio di via Ugo Bassi”. La data ultima per queste informazioni per il sindaco deve essere il 12 agosto e se per questa data non saranno state fornite delucidazioni operative alle istituzioni locali “il Comune di Rimini – dice – prenderà altre strade e farà altre scelte”. Gnassi ipotizza ad esempio l’utilizzo della caserma militare ‘Giulio Cesare’, che tra poche settimane sarà dismessa. “Visto che la Caserma è del Demanio e la prefettura sta avviando un tavolo di lavoro sul suo utilizzo – continua il primo cittadino – o ci dicono come vogliono fare la cittadella della sicurezza in via Ugo Bassi, entro quando e con quali soldi o su quell’area avvieremo procedure e azioni per un utilizzo diverso e proponendo viceversa l’area della Caserma come area idonea per un utilizzo immediato. Una comunità buona, cara, paziente, comprensiva… fino al 12 agosto” conlcude. L’ultimatum è lanciato, ora bisognerà attendere la settimana di Ferragosto.

L’intervento del sindaco Andrea Gnassi

“Voglio ringraziare pubblicamente il deputato Marco Di Maio per aver seguito e continuare a seguire la scandalosa storia della nuova Questura di Rimini in via Ugo Bassi. Il parlamentare, con puntuali interrogazioni e una persistente attività parlamentare, sta sollecitando il Governo e lo Stato a dare quelle soluzioni definitive e quelle risposte formali che vent’anni di accordi e patti sottoscritti hanno sinora prodotto un mostruoso edificio, ricettacolo di degrado, nell’area urbana. Un pugno nella faccia e nel paesaggio che colpisce tutti i riminesi che, quotidianamente, si trovano a passare lungo via Roma.
L’impegno di Di Maio oggi si concretizza nella risposta del sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, all’ennesima sollecitazione in cui il rappresentante del Governo si impegna a reperire le risorse necessarie per acquistare l’immobile di via Ugo Bassi da destinare a Cittadella della Sicurezza in cui ospitare Polizia, Stradale e Guardia di Finanza. Si mette forse la parola fine a quanto pubblicamente sostenuto da altri sottosegretari, dello stesso partito, che in più di una occasione ha fatto capire di considerare ‘permanente’ il ‘temporaneo’ (18 anni…) trasloco nell’edificio di piazzale Bornaccini. Prendiamo con favore le parole dell’Onorevole Molteni, anche perché segnano un sensibile cambio di rotta rispetto alle certezze inossidabili che vedevano diventare piazzale Bornaccini sede permanete della questura, ma – con ogni migliore intenzione- stavolta non possiamo fermarci qui. E’ dal 1995 che questo vergognoso ‘scandalo di Stato’ si snoda lungo una strada, fatta di continui stop & go, accelerazioni e battute di arresto, decine di incontri al Ministero con dirigenti di vertice che cambiano idea ‘tecnica’ ogni volta che cambia il Governo. Altroché ‘pacta sunt servanda’! Per questo oggi pretendiamo chiarezza definitiva perché anche le parole di Molteni non siano generiche promesse che lasciano la questura marcire e i riminesi a pagare persino le bonifiche ambientali al posto dello Stato.
Il Comune di Rimini oggi chiede con precisione cosa significa volere investire su via Ugo Bassi. Cosa significa il cambio di rotta annunciato ora dal sottosegretario all’Interno rispetto al contratto d’affitto che intanto la questura, quindi il Ministero degli Interni, firma per 18 anni per via Bornaccini? Accontentarci per la centesima volta in 20 anni e passa di quella di via Ugo Bassi ‘è la migliore soluzione operativa per la Cittadella della Sicurezza’? Risposta: no.
A questo punto, e prendendo per buone e positive le notizie provenienti dal Ministero dell’Interno, il Comune di Rimini chiede pubblicamente e ufficialmente al Ministero dell’Interno di rendere note modalità, tempistiche, reperimento delle risorse economiche statali per l’acquisto dell’edificio di via Ugo Bassi. Questo entro un tempo breve, visto che 24 anni di attesa sono già un periodo per così dire congruo. Il limite può essere fissato in lunedì 12 agosto 2019. Se per questa data, oltre alle dichiarazioni di Molteni, non sarà cura dell’istituzione governativa mettere a parte la Prefettura, il Comune di Rimini, le forze dell’ordine e i soggetti firmatari del protocollo sulla Sicurezza del dicembre 2017 delle circostanze operative circa l’acquisto e la sistemazione dell’edificio da adibire a Cittadella della Sicurezza, il Comune di Rimini prenderà altre strade e farà altre scelte, nell’ambito di ciò che ritiene un compito prioritario: dotare le forze dell’ordine di stanza a Rimini della migliore logistica e strumentazione per esplicare il loro necessario ruolo. Altre strade e scelte che potrebbero anche passare dal futuro utilizzo della caserma militare ‘Giulio Cesare’, tra poche settimane formalmente in dismissione, che se non utilizzata adeguatamente potrebbe trasformarsi in un secondo bubbone ‘o pacco regalo’ dello Stato Italiano nei confronti della comunità riminese. Visto che la Caserma è del Demanio e la prefettura sta avviando un tavolo di lavoro sul suo utilizzo, o ci dicono come vogliono fare la cittadella della sicurezza in via Ugo bassi, entro quando e con quali soldi o su quell’area avvieremo procedure e azioni per un utilizzo diverso e proponendo viceversa l’area della caserma come area idonea per un utilizzo immediato. Una comunità buona, cara, paziente, comprensiva… fino al 12 agosto”.

Marco Di Maio, deputato Pd

Grazie al nostro intervento – spiega Marco Di Maio – abbiamo fatto capire a Molteni e al Governo che è sbagliata la scelta di rendere permanente la soluzione temporanea di piazzale Bornaccini. E così l’Esecutivo ha assunto l’impegno di sostenere le iniziative finalizzate al reperimento delle risorse necessarie per sistemare l’area di via Ugo Bassi, individuata dal sindaco Gnassi e dal precedente Governo come quella indicata come più idonea ad ospitare la nuova questura“.

“Fino ad oggi l’orientamento del Governo – spiega Marco Di Maio – è sembrato essere quello di preferire pagare un affitto ad un proprietario privato con il rischio di lasciare nel più assoluto degrado un’area di 30 mila metri quadrati e non ritornare all’area individuata di via Ugo Bassi. Ora la marcia indietro del sottosegretario Molteni, a cui riconosco capacità di ascolto e confronto a differenza di altri membri dello stesso Governo. Ora ci aspettiamo che questo cambio di rotta venga seguito da atti concreti che, pur dall’opposizione, saremo pronti a sostenere“.

Nadia Rossi, consigliere regionale Pd

Saluto favorevolmente la presa di posizione del Sottosegretario Molteni – commenta la consigliera regionale Nadia Rossi, che nei mesi scorsi ha presentato due interrogazioni in Assemblea regionale sul tema – Il governo di fatto ha sconfessato l’asse leghista del territorio romagnolo guidato dal sottosegretario Morrone e dalla parlamentare Raffaelli, riportando in primo piano gli impegni istituzionali elencati nel protocollo per la sicurezza firmato d’intesa col Ministero. Un patto che dovrà essere rispettato, con buona pace dei rappresentanti leghisti locali”.

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