sabato 20 aprile 2019
In foto: i due palazzi storici su cui saranno fatti gli interventi
di Redazione   
lettura: 2 minuti
mar 9 apr 2019 13:21 ~ ultimo agg. 17:25
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Partiranno domani i lavori per il nuovo museo di arte moderna e contemporanea, che dovrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno. La ditta appaltatrice, la  Fenix Consorzio Stabile scarl di Bologna, interverrà sugli storici palazzi del Podestà e dell’Arengo, dove sarà ospitata la collezione di opere della Fondazione San Patrignano e le mostre temporanee. L’investimento previsto è di 615.025.

Nello specifico per il Palazzo dell’Arengo si interverrà al piano terra e primo (Sala dell’Arengo), sullo scalone monumentale di accesso, il piano ammezzato, le sale al piano terra di Palazzo del Podestà e la sala lato giardino del piano primo di quest’ultimo edificio. Saranno realizzate la biglietteria- info point, un servizio di ristoro, book-shop.

Il piano primo del Podestà ospiterà una sala polivalente e una sala per la proiezione di filmati. Anche il recupero della connessione con il giardino Francesca da Rimini, in collegamento con il più ampio progetto del Museo Fellini, sarà oggetto di un intervento che consentirà di completare il museo di Arte Moderna e Contemporanea con uno spazio all’aperto fruibile per eventi ed installazioni artistiche e servizi di ristoro.

Un intervento che –  affidato per la parte museografica all’ Architetto Luca Cipelletti e per la parte illuminotecnica all’Architetto e “Light designer” Alberto Pasetti Bombardella – consentirà la creazione di un nuovo contenitore culturale. “Un’occasione – si legge in una nota dell’amministrazione – per rileggere il dialogo tra arte e architettura, tra passato e presente, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico nuovo supportato, in un rapporto esemplare tra pubblico e privato, da una Fondazione che recentemente ha iniziato a raccogliere opere d’arte contemporanea a sostegno della propria operatività grazie a numerose donazioni di collezionisti, galleristi e non ultimi anche artisti”.

Sarà una convenzione a regolare i rapporti tra Amministrazione Comunale e Fondazione, un contratto di comodato gratuito che avrà la durata di anni 10 che potrà essere rinnovato, salvo disdetta, per ulteriori dieci anni. L’accordo prevede inoltre che le sale espositive potranno essere utilizzate anche per esposizioni temporanee oltre che per la collocazione di ulteriori operedel Comune di Rimini.

Sono una quarantina, per un valore complessivo stimato dalla casa d’asta Phillips pari ad 6.900.000 euro, le opere che troveranno casa nei nuovi spazi del Museo, tra queste “Untitled” di Agnes Martin proveniente dalla Pace Gallery di New York, “Carlina” di Julian Schnabel, “Tra Specchio e tela” di Michelangelo Pistoletto e VBSS.002 di Vanessa Beecroft.

 

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