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di Redazione   
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sab 9 mar 2019 11:06 ~ ultimo agg. 11:13
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Il presidente della Provincia Riziero Santi ha effettuato un sopralluogo sulla Strada provinciale 13 Bis, una strada è lunga una decina di chilometri e larga mediamente meno di sei metri, collega Bellaria Igea Marina a Santarcangelo di Romagna per la quale la comunità locale chiede interventi di messa in sicurezza.

“La strada è mediamente in buone condizioni, a parte alcuni tratti che presentano i segni dell’usura – spiega Santi dopo il sopralluogo – Il problema della sicurezza dipende dalla conformazione della strada: carreggiata stretta, andatura pianeggiante, curvature dolci; e dalla promiscuità dei mezzi che la transitano: autoveicoli, mezzi pesanti, motociclisti e ciclisti. Trattandosi di una strada extraurbana la velocità è spesso sostenuta e gli ingorghi provocati dalla ristrettezza della carreggiata, e dalla diversa tipologia di veicolo che la percorrono, provocano l’effetto delle accelerate repentine e dei sorpassi azzardati. Non vi è una risposta sola e un soggetto unico in grado di risolvere il problema della sicurezza. Premesso che la Provincia, proprietaria della strada, è pronta a fare subito e bene la propria parte, occorre affrontare il problema nella sua complessità”.

“L’allargamento della carreggiata – prosegue Santi – di per sé non è la soluzione. Più le strade solo larghe, più sono tirate a nuovo e più chi le percorre è portato a spingere sull’acceleratore, aumentando la pericolosità.

Interventi di mitigazione quali dissuasori di velocità (vietati sulle strade provinciali), segnalatori lampeggianti, Autovelox possono avere una loro efficacia, tuttavia la normativa non ne consente un utilizzo sproporzionato, pertanto occorre concertare gli interventi con le autorità competenti. Anche sugli interventi strutturali occorre mettere in campo tutte le competenze, che evidentemente non sono solo quelle della Provincia che ha sicuramente un compito e una responsabilità nel mantenimento della funzione propria della strada che è la sua scorrevolezza. Tuttavia occorre fare i conti anche con chi ha il compito di realizzare le opere di urbanizzazione primaria e cioè i comuni. E’ il caso dei marciapiedi, delle panchine, dell’illuminazione, delle piste ciclabili, ecc. Si può poi parlare anche di allargamenti, di realizzazione di panchine, di golfi, di chicane. Ma sempre nell’ottica di un intervento coordinato ed integrato con tutti gli altri. Il mio non è un tentativo di scaricare le responsabilità ma di esaminare e farmi carico della complessità della risposta utile”.

Come prima iniziativa, Santi chiederà un incontro in Prefettura per esaminare il tema del controllo della velocità. La seconda sarà quella della istituzione di un tavolo in Provincia con i Comuni di Bellaria Igea Marina e Santarcangelo di Romagna per studiare e progettare le risposte.

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