martedì 19 febbraio 2019
di Cristina Gambini   
lettura: 2 minuti
mar 12 feb 2019 12:57 ~ ultimo agg. 13:01
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In questa lunga audio intervista, risalente al 2001, Ugo del Prete (1924-2009) si racconta con dovizia di particolari e partecipazione. Abitava a Castelleale, frazione di San Clemente. Quando il fronte di guerra arrivò furono costretti a lasciare le loro case. Avevano costruito dei rifugi ma l’avanzare delle truppe e dei bombardamenti li costrinse ad andare in cerca di un luogo più sicuro. Sfollarono a Sant’Andrea in Casale, da un parente. Il conflitto fu aspro: gli inglesi erano nei pressi della Chiesa, i tedeschi nel Castello e si fronteggiarono per giorni.

Per vigilare sulle loro case e per salvare gli animali, rimasti chiusi nelle stalle,  furono costretti ad attraversare il fronte più volte: camminando tra i campi, cercando di nascondersi tra la vegetazione, portavano un po’ di foraggio e mangime alle loro bestie, unica fonte di sostentamento per le loro famiglie.

A Castelleale le famiglie del posto avevano scavato cinque o sei rifugi, scavati sotto terra, comunicanti tra loro. Uscivano solo di notte per prendere un po’ di acqua e un pezzo di pane.

E poi ancora i racconti del rapporto con i tedeschi e gli inglesi, i bombardamenti su Rimini. I morti furono molti, civili e militari: i corpi furono lasciati nei campi o sepolti di corsa, alla meno peggio. La ripresa della vita quotidiana fu dura: non avevano raccolto il grano, le case erano danneggiate, gli animali erano andati persi. Unica fonte di sostentamento era la raccolta dei bossoli nei campi ma molti perdevano la vita o rimanevano amputati per l’esplosione degli ordigni.

Un attento recupero dei materiali di archivio ha permesso la loro digitalizzazione: vecchie cassette a nastro sono state salvate dall’oblio e con loro le testimonianze raccolte. La memoria prende nuova vita, si rinnova ed attualizza, vola nel web e travalica confini geografici e generazionali.  Grazie al progetto “Memorie dalla Linea Gotica” queste voci trovano nuova vita e si attualizzano.

 

Guarda il video:

Guarda il promo del progetto:

Gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale connessi al passaggio del fronte di guerra sulla Linea Gotica Orientale hanno segnato profondamente la storia del territorio della Valconca. Oggi questa memoria viene raccolta e trasmessa alle giovani generazioni grazie al web.

Su www.memorielineagotica.it potrete conoscere i protagonisti del progetto “Memorie dalla linea gotica orientale”, promosso dai Comuni di Montescudo–Monte Colombo, Gemmano, Montegridolfo e San Clemente, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

Ad oggi sono 26 le interviste raccolte da testimoni oculari, 16 realizzate nel 2017 e 10 nell’anno successivo. Dal 2018 si è inoltre lavorato su materiale di archivio – testi ed audio – per favorirne il recupero, la valorizzazione e diffusione sul web. Si tratta di testimonianze raccolte nel corso dei decenni con metodologie e obiettivi diversi ma uniche ed efficaci per la storia del territorio e dei suoi abitanti.

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