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Attualità Rimini

Non hanno autorizzazione. Comune sospende servizio scuola dell'infanzia privata

In foto: repertorio
di Simona Mulazzani   
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gio 27 dic 2018 10:45 ~ ultimo agg. 17:50
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Ospita circa 40 bambini la struttura per l’infanzia privata nella zona di Rimini Nord per cui il comune ha disposto la sospensione del servizio per la mancanza di una autorizzazione specifica per accogliere i minori di 3 anni. L’11 dicembre scorso la Polizia Municipale, congiuntamente a funzionari del Settore del Diritto allo studio del Comune e a funzionari dell’AUSL della Romagna, ha effettuato un controllo da cui è emerso che “i bambini erano accuditi da personale regolarmente assunto e la struttura e la cucina si presentavano in discrete condizioni.  Tuttavia emergeva la presenza di diversi bambini al di sotto dei tre anni per ospitare i quali i gestori non risultavano in possesso della specifica autorizzazione richiesta dalla legge“. Da qui la decisione del comune di emanare la sospensione del servizio.

Secondo le competenze assegnate dalla Legge spetta, infatti, al Comune la vigilanza dei servizi educativi per la prima infanzia. Nell’ambito di tale attività di vigilanza il Comune di Rimini effettua periodicamente specifici controlli sul territorio comunale. Il procedimento di rilascio dell’autorizzazione non è un mero adempimento burocratico, poiché implica la verifica da parte di un’apposita commissione (Commissione tecnica Distrettuale) composta da esperti in edilizia, igiene, vigili del Fuoco e pedagogisti, del possesso dei requisiti, organizzativi (personale in numero sufficiente e dotato di apposita qualifica), igienico sanitari ed edilizi (anche strutturali).

Dato che la struttura è sprovvista di autorizzazione, per evidenti ragioni di sicurezza dei bambini ospitati è obbligatoria da parte del Comune la sospensione del servizio. Gli uffici stanno pertanto emanando un’ordinanza di sospensione del servizio assegnando un termine di decorrenza che permetta da un lato alle famiglie di organizzarsi per reperire eventuali soluzioni alternative e, dall’altro, ai gestori di produrre richiesta di autorizzazione e documentare il possesso dei altri requisiti necessari all’attività (edilizi, lavorativi, sanitari, vaccinali, mense).

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