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Attualità Rimini

Vecchia Pescheria, identificati gli imbrattatori. Centro in balia delle scritte

In foto: una delle ultime scritte comparse
di Serena Saporito   
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lun 10 set 2018 19:02 ~ ultimo agg. 11 set 16:59
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Proseguono le indagini da parte della Digos per identificare gli esponenti di Forza Nuova coinvolti negli scontri di sabato scorso a Rimini con un gruppo di antagonisti. Un 45enne forlivese, appartenente al movimento, è stato denunciato per lesioni nei confronti di una poliziotta. In tutto sono stati tre gli agenti feriti. Gli inquirenti stanno continuando a visionare le immagini delle telecamere di Marina Centro per identificare anche altri coinvolti, che sarebbero arrivati a Rimini da fuori e apparterrebbero a gruppi ultrà.

Sono state già identificate invece le persone, una dozzina, che avrebbero imbrattato con scritte rosse antifasciste i banchi della Vecchia Pescheria ed altri edifici del centro. Anche in questo caso, si tratterebbe di gruppi di estrema sinistra venuti da fuori.

Qualche traccia di rosso, a guardare bene, è rimasta tra le pietre degli antichi banchi della vecchia pescheria e andranno via, si spera, col tempo. Gli imbrattamenti nelle circostanze di sabato scorso sono stati plateali, colpendo anche un monumento come la pescheria.

Particolarmente preso di mira uno stabile che si affaccia su via Cairoli, obiettivo delle scritte allo spray anche in altre occasioni. Certo, Rimini non è Milano, ma il fenomeno delle scritte sui muri non si può dire nuovo in città: anzi residenti del centro e commercianti ci combattono da tempo, costretti a ripulire da sè i danni. Ne sa qualcosa uno dei gestori del bar Etoile. L’insegna del locale e le mura esterne sono state oggetto tante volte di attacchi con spray e pennarello.

Ora le associazioni di categoria puntano il dito contro il fenomeno e chiedono sostegno. Lo fa Zeinta di Borg, sollevando l’argomento dopo l’intervento, nei giorni scorsi, di Confabitare – associazione rappresentativa della proprietà immobiliare – che nei giorni scorsi ha scritto al Ministro Matteo Salvini, chiedendo “leggi chiare e sanzioni severe”. Tra le situazioni più gravi, Zeinta di Borg” cita le vie principali del centro da via Garibaldi al Corso d’Augusto, ma anche la Circonvallazione. “Vorremmo una maggiore tutela per le attività e le abitazioni della città ad esempio ma non solo e per i negozianti che ogni giorno devono fare i conti con nuovi ‘imbrattamenti’ che danneggiano oltre la loro attività anche la bellezza della nostra città”. scrive l’associazione.

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