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Rimini

Igor il russo sul Frecciabianca. Falso allarme a Rimini

In foto: Igor Vaclavic
di Lucia Renati   
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gio 23 nov 2017 16:36 ~ ultimo agg. 24 nov 13:53
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Falso allarme per l’avvistamento di ‘Igor il russo’ sul treno Frecciabianca 8809, proveniente da Bologna, in arrivo a Rimini alle 13.34. Immediato il blitz coordinato tra Polizia di Stato e Carabinieri di Rimini. Una sessantina gli uomini delle Forze dell’ordine, tra agenti e militari, che hanno messo in sicurezza l’area della stazione riminese e il treno in arrivo. I controlli hanno poi evidenziato che la persona sospettata era un cittadino italiano, originario del Napoletano, e non di Igor, il killer ricercato da mesi per due omicidi, uno in provincia di Bologna e uno di Ferrara. Ad avvertire il 112, dopo aver notato il passeggero sospetto perché somigliante al killer, è stato un maresciallo dei Carabinieri libero dal servizio.

Da otto mesi gli stanno alle calcagna. Dopo gli omicidi di Budrio e Portomaggiore di Davide Fabbri e Valerio Verri, Igor il russo ha fatto perdere le proprie tracce.

Secondo quanto emerge sul quotidiano ‘La Repubblica’ Igor Vaclavic (all’anagrafe Norbert Feher) fu contattato direttamente sul cellulare dalla questura di Ferrara prima di dileguarsi. Lo stavano cercando per una serie di rapine compiute nell’estate del 2015. La polizia sarebbe riuscita a parlargli per qualche secondo. Le rapine le avrebbe fatte con Ivan Pajdek e Patrik Ruszo, recentemente condannati a 30 anni e all’ergastolo: i due slavi hanno fatto il suo nome per il rapimento e omicidio di Pier Luigi Tartari, il 73enne ammazzato di botte durante un furto in casa. Stando ai tabulati telefonici, chiesti dalla procura di Bologna, la telefonata risalirebbe a prima della scia di sangue nel Ferrarese.

 

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