domenica 25 agosto 2019
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di Simona Mulazzani   
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dom 21 mag 2017 16:00 ~ ultimo agg. 22 mag 13:14
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Si è tenuta oggi l’Assemblea annuale dei Soci di RiminiBanca. I soci hanno approvato all’unanimità il Bilancio d’Esercizio del 2016, a conclusione del primo anno di attività della nuova banca. Il Direttore Generale Gianluca Conti ha evidenziato che la raccolta complessiva è di 1.491 milioni. Spicca la crescita del comparto riguardante la Raccolta Indiretta Gestita (+90 milioni, pari ad un + 50%). Gli impieghi lordi sono di 908 milioni, con nuove concessioni effettuate nel corso del 2016 per oltre 150 milioni ed una crescita complessiva del comparto del 2%. CET1, principale indice di solidità della Banca, si attesta su valori di assoluto rilievo e risulta pari al 16,7%, l’utile netto dell’esercizio è di 6,3 milioni.

Un risultato – ha detto il presidente Pula– che permette alla banca di rafforzare la propria solidità con un patrimonio di oltre 160 milioni”.

RiminiBanca – ha ribadito Pula – nasce da una idea forte di innovazione, che mette al centro della sua azione il cambiamento del modello di business bancario, proiettandolo verso il futuro, e quindi non più solo legato a modalità tradizionali, ma orientato unicamente a creare valore sia tangibile ma anche intangibile a favore del territorio riminese. L’obiettivo è quindi quello di superare un’idea di banca solo dedita alla intermediazione finanziaria e costruire un istituto di credito cooperativo e mutualistico capace di diventare intermediario della economia reale, attraverso lo stimolo e l’accompagnamento di ogni progetto che porti allo sviluppo e alla crescita della nostra comunità, con una particolare attenzione alla creazione del lavoro”.

Conti ha anche parlato di “Credit Passport”, uno strumento per accedere ai mercati esteri per le PMI; per il comparto agricolo tramite finanziamenti dedicati ed una oculata consulenza ad hoc, nonché mediante la partecipazione ad Organismi dediti allo sviluppo del settore; per l’industria turistica attraverso lo sviluppo di nuovi canali digitali a supporto dell’accoglienza; per i giovani tramite lo Smart City Point, luogo di incontro finalizzato a fornire apposito e specialistico supporto per la creazione di nuove Start Up.

In riferimento alla recente riforma del credito cooperativo nazionale l’assemblea di Rimini Banca ha altresì deliberato all’unanimità di aderire al Gruppo Bancario Iccrea ,“Casa Comune” da oltre 50 anni dell’intero sistema della banche di credito cooperativo. RiminiBanca vuole essere protagonista e attore di questo momento epocale per il movimento cooperativo, che porterà entro l’anno 2018 a costituire il quarto gruppo bancario nazionale, partecipando con il proprio management ai diversi cantieri di lavoro per la realizzazione di questo storico progetto.

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