domenica 20 gennaio 2019
In foto: una protesta dei comitati fuori dal consiglio nel febbraio scorso
di Andrea Polazzi   
lettura: 2 minuti
mar 2 mag 2017 16:40 ~ ultimo agg. 3 mag 12:40
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Un consiglio comunale tematico, e non aperto (vale a dire con possibilità di intervento anche di associazioni, comitati ecc.), per fare il punto sul progetto di superamento del campo nomadi di via Islanda e sulla realizzazione delle tanto discusse microaree per ospitare le famiglie Sinti. L’appuntamento, convocato su istanza della minoranza, è per giovedì alle 18.30. Nell’occasione il vicesindaco Gloria Lisi dovrebbe spiegare il progetto a cui l’amministrazione lavora da tempo. Non la versione definitiva ma quasi. Ed è facile immaginare che ad assistere alla seduta saranno in tanti.

Un invito alla cittadinanza a partecipare arriva dal comitato Prorimini che riunisce molti dei comitati nati nei vari quartieri interessati dal progetto e contrari alle microaree. Ma con alcuni distinguo: “è importante – si legge in un volantino diffuso anche sui social – che, chi condivide la protesta, esprima il suo dissenso con la civile presenza alla discussione. Si rammenta che all’interno dell’aula non è consentito al pubblico intervenire o esporre striscioni. Il comitato – conclude il volantino – si dissocia sin d’ora da esternazioni diverse dalla silenziosa presenza nell’aula consigliare.

Una protesta pacata quindi, ma ferma. Anche perché l’atteggiamento della maggioranza non va giù al comitato come spiega uno dei portavoce, Loreno Marchei, alla trasmissione di Radio Icaro e Icaro Tv Tempo Reale: “i consiglieri Piccari e Pasini e poi anche il vicesindaco Lisi ci avevano assicurato che avrebbero tenuto conto delle nostre proteste (ormai sono 7mila le firme raccolte) e ci avevano chiesto di elaborare delle proposte alternative. Ma nessuno poi si è prestato al confronto. L’unico incontro che abbiamo avuto è stato il 30 marzo col vicesindaco ma in merito alla segnalazione della rete antidiscriminazione che aveva accusato il comitato di incitare all’odio razziale. Abbiamo allora chiesto delucidazioni alla dottoressa Lisi e in quella sede abbiamo chiesto al vicesindaco di avere dati precisi per formulare delle controproposte. Il 4 aprile le ho inviato una mail ma ad oggi non c’è stata risposta.

Nel volantino il Comitato ricorda anche quelle che in via ufficiosa sembrano essere le zone nelle quali saranno realizzate le microaree: Via Montepulciano alla Gaiofana, via Arno al Villaggio Primo Maggio, via Feleto a San Lorenzo in Correggiano, via Cupa a Corpolò, via Tombari e via Orsoleto a Viserba, via Gallina in zona Ospedale e via Gaza o Palmyra a Torre Pedrera. Le microaree dovrebbero essere 6 o 7. Ma giovedì se ne saprà di più.

 

 

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