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Alberghi, 220 milioni in arrivo col tax credit. Il turismo visto da Arlotti

In foto: repertorio
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 8 apr 2015 16:24
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Sarà firmato nel giro di pochi giorni il decreto sul tax credit per la riqualificazione delle strutture alberghiere, con cui verranno stanziati complessivamente 220 milioni di euro nei prossimi quattro anni. Lo riferisce il deputato riminese del PD Tiziano Arlotti, che ieri è intervenuto in X Commissione Attività produttive e turismo della Camera in occasione dell’audizione del ministro dei Beni culturali e turismo Dario Franceschini.

Arlotti spazia su diversi temi. Sulla riqualificazione alberghiera. “Dopo il decreto per il tax credit a sostegno della digitalizzazione delle strutture ricettive e dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni, nel giro di pochi giorni sarà firmato il decreto a sostegno delle ristrutturazioni. E’ importante che le strutture ricettive colgano subito questa occasione. Questo ci consentirà anche di avere l’ordine di grandezza degli interventi richiesti e di stanziare quindi maggiori risorse nella prossima Legge di stabilità”.

Sulla tassa di soggiorno, c’è l’ipotesi di ampliare i soggetti coinvolti. “Il ministro Franceschini ha affermato che occorre intervenire con modifiche legislative per definire i vincoli di destinazione, anche territoriale, dell’imposta e ampliare in modo equo la platea di chi contribuisce. Come abbiamo sempre sostenuto, va trovato il sistema di rendere compartecipi tutti i soggetti che costituiscono l’offerta turistica di un territorio”.

Sulla complessa questione dei balneari e delle concessioni demaniali. “Questa fase di incertezza richiede una forte accelerazione per far sì che il confronto con le categorie e le rappresentanze istituzionali entrino nel vivo. Sono in corso approfondimenti con l’Unione europea e in questo mese si dovrebbe avere una risposta”.

Sui distretti turistici: “Un processo importante è individuare i distretti turistici già approvati dal Ministero, e quello della costa romagnola è stato fra i primi, per avviare vere politiche industriali e prevedere risorse, leve fiscali e linee di finanziamento che promuovano, in particolare, l’acquisizione degli hotel da parte degli attuali gestori. Va rotto il circolo vizioso che contrappone la rendita al lavoro, e in molti casi va a discapito della qualità dei servizi. Ho chiesto inoltre al Ministro di aprire un tavolo con la Cassa depositi e prestiti, che ga già costituito un fondo strategico per investimenti con catene alberghiere di alto livello”.

Contratti di rete: “Sono a livello nazionale, di cui quattro nel territorio riminese, le reti di imprese che hanno fatto domanda di riconoscimento. Una di queste raggruppa 150 hotel. Vanno messe così nelle condizioni di poter attingere ai finanziamenti a fondo perduto, che arrivano fino a 200mila euro per ogni rete”.

Sull’Expo. “I 500 milioni di euro destinati ai progetti di accoglienza degli enti locali arriveranno tardi per l’Expo, dato che la scadenza di presentazione delle domande è il 30 settembre, ma potranno essere un importante volano per il Giubileo. E’ importante dunque riconfermare questa scelta a sostegno delle destinazioni territoriali”.

Infine l’Enit. “Con l’approvazione del nuovo statuto di Enit, avvenuta grazie al lavoro del PD, è stata impressa una soluzione in tempo ravvicinato. Ora verrà costituito il nuovo Cda. Occorre andare nella direzione auspicata che vede l’unione di Enit, ICE e istituti di cultura italiana insieme per una ‘Casa Italia’ che consenta di condurre politiche di promozione più puntuali e di razionalizzare risorse”.

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