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Rimini

Spiaggia, a rischio chioschi e cabine? Vanni: lavoriamo a braccetto col comune

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gio 18 ott 2012 12:14 ~ ultimo agg. 00:00
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Non solo gazebo, giochi per i bimbi e campi sportivi. A finire nell’occhio del ciclone sulla spiaggia (come riporta oggi Il Resto del Carlino) ci sono anche i chioschi e le cabine, che rischierebbero addirittura la demolizione.
Una novità però c’è: i bagnini infatti non sono più sul piede di guerra con l’amministrazione comunale. Anzi, spiega Mauro Vanni presidente della Cooperativa Bagnini Rimini Sud alla trasmissione di Radio Icaro e IcaroTv TEMPO REALE, si lavora insieme già da alcuni mesi.
Il problema è che sul demanio gli enti chiamati a fornire autorizzazioni sono tanti, forse troppi, e non è facile districarsi tra le norme.
“Si parla di strutture che sono sulla spiaggia da 70/80 anni – dice Vanni – le cabine e le pedane, ad esempio, sono tra quelle più vecchie sull’arenile. Mai era stata chiesta l’autorizzazione perché erano considerate installazioni precarie stagionali. Solo ora ci vengono richiesti i titoli. La legge però dice che per le strutture costruite prima del 1985 non necessitano determinate autorizzazioni. Solo per alcune servono dei titoli e negli anni sono state chieste delle sanatorie che sono state rigettate con conseguenti ricorsi al TAR.”

Su campi sportivi e giochi, che per legge dovrebbero essere montati in prossimità della stagione e poi tolti al termine, bagnini e comune stanno lavorando per una soluzione stabile. Si tratta infatti di spazi che i riminesi abitualmente usano anche nei mesi invernali e non si vorrebbe creare loro un disservizio.
Tanti restano i temi a cui cercare risposta ma di positivo c’è che, a differenza dell’aprile scorso quando l’estate era alla porte e il dialogo piuttosto acceso, ora c’è tutto il tempo per trovare una soluzione condivisa.
“Ci sono problemi oggettivi – dice Vanni – nel cercare di regolarizzare strutture che sono sulla spiaggia da così tanti anni che diventa difficile renderle compatibili con i nuovi strumenti urbanistici. Con l’amministrazione però il dialogo è cominciato e credo che a breve riusciremo a trovare la strada non solo per regolarizzare il vecchio ma anche per fare progetti sul nuovo.”

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di Lamberto Abbati   
di Redazione