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Rimini

Abusivismo commerciale: che fare? Il resoconto del convegno di CNA.com

In foto: Si è svolto ieri, venerdì 18 gennaio 2008, alla Camera di Commercio di Rimini il convegno di CNA.COM dal titolo “Abusivismo commerciale: cosa fare?”. Di seguito pubblichiamo il resoconto inviato da CNA.
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sab 19 gen 2008 13:09 ~ ultimo agg. 00:00
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La relazione introduttiva è stata presentata da Ivano Panigalli, responsabile provinciale CNA.COM. Sono intervenuti: Antonio Corona, Vice Prefetto; Antonio Pezzano Questore di Rimini; Onorevole Giuseppe Chicchi; Filippo Berselli, Senatore Della Repubblica; Marco Lombardi, Consigliere Regionale Emilia Romagna; Roberto Biagini, Assessore alla Polizia Municipale del Comune di Rimini. Erano presenti: Ten. Col. Roberto Angrisani, Comandante dei Carabinieri; C.F. Enrico Castioni, Comandante Capitaneria di Porto di Rimini. CNA.COM, Associazione del Commercio e del Turismo della Provincia di Rimini che conta circa 1500 Soci nel settore, ha inteso organizzare questo convegno all’inizio del 2008, su richiesta degli operatori economici.
L’abusivismo va contrastato per lo sfruttamento umano, per l’occupazione illegale di parti di spiaggia, per gli affitti in nero, per l’evasione fiscale, per il collegamento con i gruppi criminali organizzati che riciclano capitali di dubbia provenienza. Bisogna partire da queste indicazioni per mettere in campo azioni efficaci e coordinate di contrasto. CNA.COM ha elaborato le seguenti proposte:
– Intervenire sulla legge attuale per mettere in condizioni le Forze dell’Ordine di essere più incisive rispetto le irregolarità che danno origine all’Abusivismo Commerciale; Rendere più efficace l’opera di contrasto delle forze dell’ordine consentendo il sequestro della merce anche se solo detenuta, destinata alla vendita abusiva e cioè priva di documenti regolari di trasporto, ovunque essa si trovi, sulla spiaggia o nel territorio cittadino.
– Modificare la legge attuale sulla vendita abusiva riducendo la sanzione amministrativa per chi acquista a 100 euro, perchè le sanzioni troppo alte è difficile che vengano poi riscosse.
– Organizzare fin d’ora una delegazione che incontri il Ministro degli Interni Giuliano Amato e il Vice presidente del Consiglio nonché Ministro al Turismo Francesco Rutelli per richiedere maggiori Forze dell’Ordine secondo le necessità, e renderle operative dal primo maggio e non dal primo luglio come avviene oggi.
– Affiancare ai 22 Vigili Urbani per il controllo dei 15 km di spiagge riminesi gli ausiliari alla sicurezza, disarmati ma opportunamente addestrati con specifici corsi di formazione; la legge consente attualmente di utilizzare gli steward negli stadi e i referenti per la sicurezza nelle discoteche e agli eventi musicali di massa. Dobbiamo fare lo stesso in spiaggia nella certezza che 22 vigili pur con tutta la buona volontà del caso non ce la possono fare da soli.
– Segnalare chi affitta in nero: creare un regolamento sugli affittuari degli immobili che ospitano d’estate gli abusivi segnalandoli alla magistratura per il sequestro degli appartamenti come è avvenuto già in altre città d’Italia.
– Prevedere aree prestabilite ai mercatini etnici rivolti agli extracomunitari in regola con le leggi sull’emigrazione che vogliano uscire dall’illegalità dichiarando la loro scelta contro la violenza e la vendita abusiva.
– Organizzare corsi di formazione lavorativa direttamente nel paese d’origine. (CNA ha sostenuto alcune sperimentazioni con buoni risultati come “Odontotecnici in Zambia”, “Tecnici installatori impiantistici in Romania”, “Operatori Turistici in Romania” ecc…)Tali proposte vanno nella direzione delle indicazioni programmatiche del Comune di Rimini che prevedono un’attività di intelligence e repressione a monte coordinata dalle forze della Polizia di Stato, un’attività di prevenzione permanente nei luoghi a partire dall’arenile, l’incremento delle opportunità di integrazione lavorativa e delle relazioni con i cittadini extracomunitari anche attraverso progetti innovativi che coinvolgano il tessuto economico e sociale riminese. Rimini deve essere controllata durante tutto l’anno e non solo nei mesi estivi: l’abusivismo commerciale si intreccia con altre problematiche come l’acquisizione da parte degli extracomunitari di parte della città, vedi Borgo Marina. Infine valutiamo positivamente la dichiarazione del nuovo Prefetto di Rimini che ha posto il problema dell’abusivismo fra quelli da affrontare con assoluta priorità. Dichiariamo fin d’ora alle forze dell’ordine la nostra piena disponibilità e piena collaborazione. Tutti i partecipanti hanno apprezzato che l’iniziativa di CNA.COM si sia avviata già da adesso e non all’inizio della stagione estiva e per contrastare il fenomeno dell’abusivismo ciascuno ha assicurato che per le proprie competenze farà la propria parte. I partecipanti hanno manifestato il loro accordo sui punti di CNA e alcuni hanno aggiunto altre proposte. E’ emerso dal dibattito anche un sostanziale accordo tra i due parlamentari presenti per un’azione by partisan al fine di modificare le leggi esistenti. Inoltre è stata segnalata l’esigenza che anche a Rimini si possa arrivare ad un patto della sicurezza come è avvenuto già in regione a Bologna e a Sassuolo. Con la sola opera di contrasto nessuno può illudersi di risolvere un problema come quello dell’abusivismo che ha origini complesse e riguarda anche la politica fra gli stati. Occorre, inoltre, far crescere presso tutti i cittadini la cultura della legalità attraverso un’opera di informazione capillare: troppe volte i cittadini ed il turista in particolare, non conoscendo i gravissimi danni e le ingiustizie che l’abusivismo provoca, durante le operazioni di contrasto si sono schierati a favore degli abusivi. L’abusivismo è diventato un fenomeno che se negli anni ’80 veniva definito “folcloristico” ora sono tutti d’accordo a ritenerlo un vero problema di ordine pubblico che danneggia Rimini sia da un punto di vista economico che di immagine. Tutti coordinati dalla forza comunale – ognuno ha assicurato che farà la propria parte.

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di Andrea Polazzi   
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