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Cresce il polo riminese, in lieve calo i riminesi ‘accademici’: il Report

ProvinciaUniversità

22 gennaio 2005, 09:50

in foto: Aumentano gli studenti iscritti al polo riminese dell'Università, in leggero calo gli studenti riminesi che si iscrivono a corsi universitari. Lo rileva il Report realizzato dall’Ufficio Statistica della Provincia sull’istruzione universitaria degli studenti residenti nelterritorio.
La sintesi del report:

Nell’anno accademico 2003/2004 i riminesi iscritti a corsi di laurea, scuole di specializzazione e master, presso le principali università del nord e centro Italia, sono stati 8.192 (con un calo dell’1% rispetto al 2002/2003), distribuiti principalmente in sedi geografiche che hanno distanza massima, dal territorio provinciale, non superiore ai 200 chilometri.

L’Università degli Studi di Bologna (comprese le sedi decentrate) sia per localizzazione geografica che per importanza storica è sempre la preferita dai riminesi, con un totale di 6.070 iscritti (74,1% degli iscritti totali) distribuiti nei poli universitari di Bologna (3.244 iscritti), Cesena (726), Forlì (533), Ravenna (223) e Rimini (1.344).

Il secondo ateneo, in ordine di preferenza è quello di Urbino, con una percentuale d’iscritti pari al 16,4% del totale; rispetto al precedente anno accademico però l’università di Urbino presenta una contrazione delle iscrizioni (-7,1%).

Gli atenei di Ferrara, Firenze e Ancona si collocano rispettivamente al terzo, quarto e quinto posto nell’ordine di preferenza dei riminesi, mantenendo quasi del tutto invariata, rispetto all’anno precedente, il numero di iscritti.

Fa eccezione l’Università di Firenze che presenta un calo di iscritti riminesi dovuto alla nuova offerta accademica (corso di architettura) della sede cesenate.

Se dalla sede di facoltà (74,1% di iscritti riminesi) si passa alla sede locale del corso si può constatare che la città di Bologna raccoglie il 53,4% dei riminesi, mentre quello di Rimini si ferma al 22,4%, Cesena a 11,9%, Forlì a 8,8% e Ravenna a 3,7%.

Rispetto alla scorso anno accademico le iscrizioni per facoltà restano sostanzialmente stabili. Anche per il 2003-2004 le facoltà in cui si concentrano maggiormente le iscrizioni degli studenti riminesi sono quelle di economia, preferita dal 17,1% degli studenti, ingegneria (12,6%), giurisprudenza (9,6%), lettere e filosofia (9,5%), scienze della formazione (7,5%) e medicina e chirurgia (7,2%).

Le studentesse rappresentano la maggioranza, costituendo il 54% circa del totale con 4.431 ragazze iscritte all’università; sono 3.761 invece gli studenti di sesso maschile iscritti (46% circa).

Ai corsi di economia e scienze politiche si iscrivono quasi equamente sia i maschi che le femmine, ma nonostante si sia verificata una femminilizzazione di alcuni ordini professionali, la propensione ad iscriversi a corsi tecnici è ancora una prerogativa maschile perché le ragazze sono ancora orientate verso percorsi umanistici.
Ad ingegneria gli studenti maschi costituiscono ancora l’84,2% del totale iscritti, così come vi è una prevalenza maschile per la facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali dove i maschi costituiscono quasi il 65% del totale.
Per contro in tutte le altre facoltà c’è un alto tasso di femminilizzazione, in particolar modo in quella di scienze della formazione dove le ragazze rappresentano quasi l’87% del totale e in quella di lettere e filosofia il 68,5%.

Anche tra i giovani studenti riminesi – evidenzia il report – i percorsi umanistici sono ancora prevalentemente preferiti dalle ragazze, mentre ingegneria è ancora sostanzialmente una facoltà maschile nonostante che negli ultimi anni si sia verificato un lieve incremento di iscrizioni femminili.

Significativo l’incremento d’iscrizioni, generalizzato, dei giovani riminesi, verificatosi negli ultimi quattro anni accademici, in questo lasso di tempo il tasso di universitarizzazione cresce di 9 punti. Nell’anno accademico 2000-2001 solo il 40% dei/lle riminesi di età compresa tra i 19-24 anni si è iscritta all’università, mentre nel 2003/2004 se ne trova circa la metà (49,2%).

Quanto ai dati per sesso, si può rilevare anche una maggiore propensione delle donne all’istruzione: le iscritte rappresentano il 54,2% delle coetanee, mentre i maschi sono il 44,4% dei residenti maschi nella classe d’età considerata.

Di rilievo – prosegue il report – anche il risultato che riguarda il proseguimento degli studi dopo il conseguimento del diploma di scuola media di secondo grado: sono circa 8,6 ragazzi/e su 10 che troviamo iscritti/e all’università.

Gli studenti iscritti all’università in condizione di fuori corso sono risultati 2.639, circa il 32% del totale, di cui 1.279 maschi e 1.360 femmine; per converso 5.553 studenti (il 68% circa del totale) sono iscritti regolarmente.

Rispetto all’anno accademico 2001/2002 la percentuale degli studenti fuori corso è leggermente aumentata: in quell’anno era del 30,2%.
Esaminando le iscrizioni degli studenti per facoltà, in particolare quelle che hanno più di 150 studenti iscritti, si nota che le facoltà di Scienze Motorie, Medicina e Chirurgia, Farmacia, Scienze della Formazione ed Economia hanno almeno 7 studenti in corso ogni 10 iscritti.

La facoltà di Conservazione dei beni culturali presenta il maggior numero di studenti in condizione di “fuori corso”; sono infatti solo 4 su 10 gli iscritti regolari.

IL POLO UNIVERSITARIO DI RIMINI

Il Polo Universitario di Rimini, sede locale dell’Università di Bologna, avanza verso quota 5.000 iscritti, precisamente, nell’accademico 2003-2004 ha registrato 4.862 iscrizioni totali.

Attivato nel 1992 (con soli 77 studenti) si è sviluppato più compiutamente negli anni novanta con i nuovi corsi di laurea delle facoltà di economia e di scienze statistiche.

Attualmente è la facoltà di economia quella che concentra il maggior numero di iscritti (58% sul totale) ed in particolare il corso di economia del turismo (44,2%)

L’analisi della provenienza geografica degli studenti mostra che i tre quarti degli studenti iscritti sono residenti fuori Rimini, e di questi circa il 3% è di nazionalità straniera, in prevalenza della Repubblica di San Marino, ma anche provenienti dall’Albania, dalla Grecia, dalla Germania, dal Nord Africa, dall’Iran e dall’America Meridionale.

Il confronto con l’anno accademico 1999/2000, anno in cui il polo riminese contava circa 3.600 iscritti, mostra anche la crescita (+500) di iscritti riminesi alla sede locale che sono passati da 768 agli attuali 1.344.

Il polo riminese ha comunque ancora un alto grado di apertura nei confronti di studenti residenti fuori provincia, questi infatti costituiscono il 72,3% del totale iscritti, contro il 27,7% dei residenti.

EVOLUZIONE DELL’ISTRUZIONE UNIVERSITARIA

Su scala nazionale le iscrizioni universitarie sono aumentate, rispetto al 2000, del 19,6% raggiungendo valori simili alle altre nazioni dell’Unione Europea.

I dati disponibili per la provincia di Rimini, indicano che a partire dall’anno accademico 1995/96 i riminesi che si iscrivono all’università sono sempre più numerosi facendo registrare rispetto all’anno accademico 1995/96 un incremento del 18%..

Guardando alla distribuzione territoriale delle iscrizioni, si può osservare che l’Università di Bologna, sedi decentrate comprese, mostra un andamento stazionario nelle iscrizioni; quella di Urbino invece risulta in crescita, tanto da aver, nel corso di 9 anni, più che triplicato il numero di studenti iscritti, anche se rispetto all’anno precedente perde circa un centinaio di riminesi.

L’ateneo di Ferrara presenta un trend leggermente crescente negli ultimi anni accademici considerati, mentre l’ateneo fiorentino mostra un trend discendente a partire dal 2000/01.

Incremento che si è verificato sia per una maggiore offerta di corsi innovati che per il maggior decentramento di alcuni insegnamenti. Ad esempio i residenti che oggi frequentano la sede locale sono il 16% di tutti gli iscritti all’Università di Bologna, mentre erano solo il 10% nell’anno accademico 1999/2000.

LE SEDI LOCALI

Esaminando le iscrizioni nell’ateneo bolognese e nelle sedi decentrate si nota che nel corso degli ultimi cinque anni accademici c’è stato un forte incremento d’iscrizioni di ragazzi/e residenti nella provincia di Rimini nel Polo di Rimini e in quello di Cesena, a discapito delle facoltà presenti a Bologna che hanno registrato una perdita di riminesi pari al 14%.

Anche la sede ravennate mostra un trend decrescente nelle iscrizioni dei riminesi, mentre il polo di Forlì accenna una leggera crescita.

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