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Zaoli (Architetti): l’edilizia riminese rischia di avvolgersi su sé stessa

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 8 Nov 2007 09:28 ~ ultimo agg. 12 Mag 06:11
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Presentando l’iniziativa, l’Ordine degli Architetti di Rimini ha parlato anche di attualità, delle prospettive ma anche dei rischi che sta correndo l’edilizia riminese.
Quattro incontri coi nuovi protagonisti dell’architettura italiana e una mostra di tesi di laurea per cercare di dare alla cultura del costruire quella dignità che in Italia manca ancora. I giovani riminesi hanno qualità e idee: nelle tesi esposte, non hanno temuto di misurarsi con la Novarese o con un progetto di riqualificazione del grattacielo.
L’Ordine, chiedendo i curriculum per indicare due nomi al nascituro forum per il piano strutturale del comune, si è accorto di avere a che fare con tanti talenti già riconosciuti, ma solo all’estero.
“Ci sono giovani che hanno collaborato in grandi studi a Parigi, Berlino, Amsterdam, Barcellona. Hanno fatto grandi progetti urbani ed edilizi – spiega Marco Zaoli, presidente dell’Ordine degli Architetti di Rimini – e poi tornano qua, e si ritrvano a fare la ristrutturazione del piccolo edificio e a discutere con il committente su piccole cose”.

Riguardo all’attualità Locale, il Piano Strategico e il Piano strutturale possono essere una grande svolta per Rimini, spiegano gli architetti, purché basati su scelte urbanistiche coerenti, sostenibili e anche coraggiose: demolendo e recuperando quando serve, andando verso l’alto quando si può. Intanto, se per i grandi piani futuri tutti ripetono lo slogan “basta con il consumo di territorio”, il presente vede ancora consistenti edificazioni in partenza. In un mercato immobiliare che, tra l’altro, sta rallentando. L’ultimatum è preciso: l’edilizia locale non può più avvolgersi su sé stessa con la mentalità dell’immobile come bene rifugio, deve invece ampliare i propri orizzonti per stare al passo nel nuovo scenario globale e investire per crescere. Altrimenti non c’é futuro.
“Dev’essere un’industria edilizia – spiega Zaoli – che pensa alto, che pensa lontano, non che pensi solo a costruire oggi per mettersi in tasca un pò di quattrini. Bisogna che pensi a quale é il suo ruolo nell’economia riminese, ma anche fuori”.

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