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Via alla campagna contro l’ipertensione arteriosa. Ogni anno 220mila ictus

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Un killer silenzioso, perchè la metà dei malati, mezzo milione in Italia, non sa di esserlo.
Eppure ottenere la diagnosi è semplice; basterebbe controllare periodicamente la pressione, che se scoperta in tempo è curabile nella quasi totalità dei casi. Tra le cause non solo una predisposizione genetica ma anche lo stress e la cattiva alimentazione. Per questo a soffrire di pressione alta, non sono solo gli over 60, ma anche molti giovani sotto i 30. A Rimini sono 30mila gli ipertesi, e all’ospedale Infermi si registrano 300 nuovi casi ogni anno. 120/80 è considerata la pressione ottimale, 140/90 e’ gia’ un’ ipertensione che può comportare rischi cardiovascolari.
Se la maggiorparte degli ipertesi ignora di esserlo, tra quelli che lo sanno, molti non sono consapevoli né dei rischi né dello stile di vita che sarebbe bene adottare.
Come ci spiega il dottor Antonio Pesaresi, responsabile del reparto di terapia intensiva cardiologica dell’ospedale Infermi di Rimini.

Sovrappeso, obesita’, e scarso movimento sono dunque i grandi nemici di chi ha a cuore la propria pressione. Ma oltre il sale, che, come già si sa è da evitare, anche un’altro un’altro alimento sarebbe bene eliminare dalla propria dieta.
Ascoltiamo ancora il dottor Antonio Pesaresi.

La campagna, promossa dalla Lega italiana dell’ipertensione arteriosa in collaborazione con la Croce Rossa, permetterà ai cittadini di misurarsi gratuitamente la pressione e chiedere consiglio al medico. A Rimini l’appuntamento con l’ambulatorio mobile è oggi in piazza Cavour dalle 17 alle 19.

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