Nuova identità visiva e nuovo percorso di visita per la Fortezza di San Leo
Una nuova identità visiva, percorsi narrativi accessibili e strumenti digitali all’avanguardia per la Fortezza di San Leo si rinnova e presenta ufficialmente al pubblico il suo nuovo sistema di fruizione e comunicazione culturale. L'appuntamento è fissato per venerdì 31 luglio 2026 alle ore 17:30, a completamento del primo tassello di un più ampio piano di valorizzazione promosso dai Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna, in stretta sinergia con il Comune di San Leo e il laboratorio FrameLAB dell’Università di Bologna.
Il progetto nasce per dare una risposta organica alla straordinaria stratificazione storica del monumento – forte di oltre 66mila ingressi registrati nel 2025 – attraverso una narrazione capace di coniugare il rigore scientifico con l'accessibilità cognitiva e l'inclusione.
Il nuovo percorso si distingue per una segnaletica bilingue fondata su tre codici cromatici che guidano il visitatore tra i temi di Paesaggio e territorio, Storia e architettura e Personaggi. I pannelli informativi, arricchiti da mappe di orientamento e box di sintesi, integrano QR code destinati a sbloccare contenuti multimediali come ricostruzioni 3D, video e audionarrazioni. In parallelo debutta anche il nuovo sito web ufficiale della Fortezza, che le garantisce un'identità digitale autonoma all'interno della rete del Sistema Museale Nazionale.
Dal punto di vista dell'itinerario, il pubblico viene accompagnato attraverso le tre piazze d’armi: dalla prima, focalizzata sull'osservazione del paesaggio, alla seconda con i torrioni dedicati a Federico da Montefeltro e agli interventi settecenteschi di Giuseppe Valadier. Si sale poi al palatium e alla sezione multimediale del MusLeo, passando per le raccolte di armi antiche e le sale tematiche. Ampio spazio è riservato alle figure emblematiche del complesso, tra cui spicca la sezione dedicata al Conte di Cagliostro e il focus sul Risorgimento legato alla cella di Felice Orsini.
Infine, la Fortezza apre le porte al contemporaneo con due sale destinate a mostre temporanee: la prima esposizione, intitolata "Sguardi sul paesaggio", verrà inaugurata proprio contestualmente al nuovo percorso di visita.
Sguardi sul paesaggio è la mostra fotografica itinerante promossa dal Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del piano paesaggistico al Codice dei Beni Culturali, composto pariteticamente dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna e dedicata ai paesaggi tutelati dell’Emilia-Romagna. Dopo la prima tappa alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, l’esposizione approda alla Fortezza di San Leo, altro istituto afferente ai Musei Nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, proseguendo il suo percorso attraverso alcuni dei più significativi luoghi della cultura della regione. La mostra nasce dall’omonimo contest fotografico promosso nell’ambito delle attività per l’adeguamento del Piano Paesaggistico Regionale e raccoglie una selezione di sessanta immagini, scelte tra le oltre 2000 partecipanti, che raccontano la straordinaria varietà dei paesaggi tutelati emiliano-romagnoli, dalle montagne appenniniche alle aree costiere, dai borghi storici ai luoghi modellati nei secoli dall'interazione tra uomo e natura. Attraverso gli scatti di fotografi, appassionati e cittadini, il percorso espositivo invita a riscoprire un patrimonio paesaggistico di eccezionale valore, spesso poco conosciuto, valorizzando il suo significato storico, culturale e identitario. Ogni paesaggio rappresentato nelle foto è, infatti, collegato, tramite un QR code presente sui pannelli esposti, alla mappa interattiva di Tourer.it, che fornisce tutte le informazioni per conoscerne le caratteristiche ed esplorarlo di persona tramite itinerari e sentieri. L’allestimento, che inaugura con questa mostra le sale dedicate alle esposizioni temporanee, trova nella Fortezza di San Leo, essa stessa paesaggio tutelato tra i più fotografati nel contest, una sede particolarmente significativa, dove il rapporto tra monumento e paesaggio costituisce uno dei temi centrali del nuovo progetto di visita e di valorizzazione del complesso monumentale.
Afferma Elena Rossoni, Direttrice della Fortezza di San Leo: «Il progetto, di cui si presenta in questa occasione la prima importante fase, ha visto collaborare in maniera stretta i tre enti coinvolti, nella finalità comune di rendere sempre più evidente il ruolo di questo straordinaria emergenza architettonica, ricca di una storia ormai millenaria. Compiuto in sé nella totale revisione degli apparati museografici e degli strumenti di supporto alla visita, il progetto proseguirà con l’inserimento di approfondimenti scientifici da realizzarsi anche con l’utilizzo del digitale, con strumenti dedicati all’accessibilità visiva e con sostituti di presenza per coloro che, per problemi motori, non possono muoversi nei complessi percorsi di un luogo, di fatto, nato per essere inaccessibile.
Il progetto, inoltre, si inserisce in una serie di importanti interventi, anche strutturali, che hanno interessato la Fortezza per iniziativa del Ministero della Cultura negli ultimi anni, tra i principali dei quali possiamo ricordare i lavori per il miglioramento antisismico, la revisione dei coperti, i programmati interventi per il conseguimento del CPI, sino al rifacimento delle strade di accesso, sia quella pedonale che quella carrabile, realizzate grazie alla collaborazione con il Comune di San Leo. Un risultato importante per far diventare la Fortezza un’eccellenza nel territorio, un punto di riferimento per le comunità locali, e per affermarla come sito di rilevo all’interno del Sistema Museale Nazionale».
«Questo progetto rappresenta un momento di grande importanza per il nostro territorio e conferma il valore strategico del patrimonio culturale di San Leo - dichiara Leonardo Bindi, Sindaco di San Leo. La valorizzazione della Fortezza e il rinnovamento degli strumenti dedicati alla visita restituiscono ai cittadini e ai visitatori un luogo ancora più capace di raccontare la propria storia, rafforzandone il ruolo come punto di riferimento culturale e turistico. Il percorso intrapreso grazie alla collaborazione tra istituzioni, enti di ricerca e amministrazione pubblica e Società San Leo 2000 Servizi Turistici, dimostra quanto sia fondamentale lavorare insieme per tutelare e promuovere i luoghi che custodiscono la memoria collettiva. L’attenzione all’accessibilità, alla qualità dell’accoglienza e all’innovazione rappresenta un investimento sul futuro, affinché la Fortezza di San Leo possa essere vissuta e conosciuta da un pubblico sempre più ampio. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di accompagnare questo percorso e di contribuire alla crescita di un sito che appartiene alla storia del nostro territorio e che oggi si apre con rinnovata energia alle sfide della contemporaneità».
«Abbiamo cercato di tradurre visivamente, con testi accessibili anche a un pubblico di non esperti e con le grafiche arricchite da disegni, un insieme complesso e stratificato di informazioni e cognizioni storiche, architettoniche e culturali” - afferma Alessandro Iannucci, Direttore scientifico del laboratorio FrameLAB dell’Università di Bologna - “l’obiettivo che caratterizza le nostre attività è infatti quello di trasferire la conoscenza e rendere accessibile il patrimonio culturale attraverso forme di co-progettazione come quella da tempo attiva con i Musei Nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna».










