Il teatro Angelo Mariani di Sant'Agata Feltria entra nel patrimonio Unesco
Nel corso della 48sima sessione del Comitato del Patrimonio mondiale in corso a Busan (Repubblica di Corea), l’Unesco ha iscritto il "Sistema dei teatri condominiali all'italiana nell'Italia centrale fra XVIII e XIX secolo" nella sua lista più prestigiosa, al termine di un percorso avviato nel 2021 dalla Regione Marche come capofila e culminato con l'invio del dossier di candidatura a Parigi nel febbraio 2025 e la valutazione conclusiva di ICOMOS nel gennaio 2026. Ne fa parte anche il teatro Angelo Mariani di Sant'Agata Feltria
E’ un sito seriale: non un singolo monumento, ma un insieme di 10 teatri storici distribuiti tra Marche (8), Emilia-Romagna (1) e Umbria (1), accomunati da un'origine e da una storia condivisa. Tra questi, il Teatro Mariani, il più antico teatro in legno d'Italia, reso celebre dalla visita di Vittorio Gassman, che vi recitò la Divina Commedia per la Rai restandone folgorato.
Tra il Settecento e l'Ottocento le sale di questi teatri diffusi nacquero grazie a "società condominiali", forme di partenariato tra enti pubblici e famiglie private, e divennero cuore pulsante della vita civile dei borghi in cui sorgevano, luoghi in cui la comunità si ritrovava, si riconosceva e si esprimeva. È proprio questa continuità tra architettura, storia e comunità viva a costituire il ‘valore universale eccezionale’ che l'Unesco ha inteso riconoscere. Per quanto riguarda il Teatro Mariani, rappresenta un luogo che ha attraversato tre secoli senza perdere la propria essenza.
"Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio e di gratitudine- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l'assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Il Teatro Mariani di Sant'Agata Feltria entra oggi a far parte del patrimonio di tutta l'umanità, e con lui entra la storia, la tenacia e la sensibilità di una comunità che ha saputo custodire questo gioiello per secoli. È un risultato che rafforza e valorizza il patrimonio culturale di tre regioni - Emilia-Romagna, Marche e Umbria - e che ci consegna anche una responsabilità più grande: continuare a prendercene cura. Vogliamo ringraziare la Regione Marche, i Comuni, gli uffici del ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna e tutti coloro che hanno accompagnato con il loro contributo ogni fase di questo percorso con competenza e passione".
Commenta il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna; “Molto orgoglioso dell’iscrizione del Teatro Angelo Mariani di Sant’Agata Feltria tra i dieci teatri condominiali all’italiana nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Ringrazio Lucia Borgonzoni che, nel ruolo di sottosegretario al ministero della Cultura, ha caldeggiato la candidatura di questo gioiello, il più antico teatro in legno in Italia e il più antico in Europa ancora funzionante. ‘Un’opera d’arte irripetibile’ si legge nel sito del teatro, che ho avuto il piacere di visitare lo scorso 11 luglio, una delle meraviglie artistiche e dei tesori nascosti straordinari che costellano borghi e province del nostro Paese e di cui noi italiani dobbiamo andare fieri”.
Per la consigliera regionale del PD Alice Parma: "Il riconoscimento del Teatro Angelo Mariani di Sant'Agata Feltria come Patrimonio UNESCO è una bellissima notizia per tutta la Valmarecchia e per il nostro territorio. Un riconoscimento mondiale che certifica il valore storico, culturale e sociale di questo luogo straordinario, un vero gioiello che da sempre rappresenta un punto di riferimento per la comunità. Desidero rivolgere un sincero plauso al sindaco Goffredo Polidori, alla sua amministrazione e a tutta la comunità di Sant'Agata Feltria, che negli anni si sono presi cura con passione e dedizione di questo teatro, contribuendo a conservarlo e a valorizzarlo. Questa giornata è motivo di grande orgoglio, ma ci consegna anche una responsabilità: continuare a tutelare e promuovere il Teatro Mariani, investendo nella cultura e nella valorizzazione di un patrimonio che appartiene a tutta la nostra terra e che è riconosciuto dal mondo intero."
Dalla consigliera regionale del PD Emma Petitti: "Congratulazioni all’amministrazione di Sant’Agata Feltria e a tutta la comunità del territorio. Il Teatro Mariani è Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO. Orgoglio per la Valmarecchia e per la Provincia di Rimini.
L'UNESCO ha iscritto nella sua lista più prestigiosa il "Sistema dei teatri condominiali all'italiana nell'Italia centrale fra XVIII e XIX secolo", un sito seriale di 10 teatri storici distribuiti tra Regione Emilia-Romagna, Marche e Umbria, accomunati da un'origine tra il Settecento e l'Ottocento e da una storia fatta di comunità, cultura e bellezza condivisa. E tra questi il Teatro Angelo Mariani di Comune di Sant'Agata Feltria. È una notizia straordinaria e ne siamo profondamente orgogliosi".
Questo riconoscimento rafforza un patrimonio che appartiene a tutti e con esso la responsabilità di custodirlo, valorizzarlo e trasmetterlo.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato a cominciare dalla Regione Emilia-Romagna.
Polemico l'intervento del consigliere regionale del PD Nicola Marcello:
"L'iscrizione dei teatri condominiali dell'Italia centrale nella Lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO è una notizia che riempie di orgoglio l'intera comunità riminese. Tra i dieci gioielli riconosciuti figura, infatti, il Teatro Angelo Mariani di Sant'Agata Feltria, unico sito dell'Emilia-Romagna e autentico tesoro del nostro entroterra: il più antico teatro interamente in legno esistente in Italia, custodito da secoli nel cuore della Valmarecchia". "Questo traguardo - prosegue Marcello - è il frutto di una candidatura promossa dalla Regione Marche guidata da Francesco Acquaroli, in stretta collaborazione con il Ministero della Cultura e con il Governo Meloni. È la dimostrazione concreta di cosa accade quando le istituzioni credono nella cultura, nei borghi e nelle piccole comunità che ne custodiscono l'identità: si investe, si valorizza e si porta l'Italia dei territori sul palcoscenico del mondo".
"Il contrasto con quanto avviene in casa nostra non potrebbe essere più netto - incalza il consigliere -. Mentre il Governo di centrodestra sostiene la rete nazionale dei teatri condominiali e riaccende i riflettori sui nostri borghi, l'amministrazione regionale a guida Partito Democratico continua a tagliare nastri non spiegando ai cittadini l’iter procedurale per arrivare a certi risultati. Il Mariani è patrimonio dell'umanità non grazie alle scelte della sinistra emiliano-romagnola, ma nonostante anni di disattenzione verso le nostre vallate". "Chiedo alla Regione - conclude Marcello - di trasformare questo riconoscimento in un impegno concreto: risorse, promozione e infrastrutture per la Valmarecchia e per l'intero entroterra di Rimini. La cultura non si taglia, si finanzia. Fratelli d'Italia continuerà a vigilare affinché a un traguardo storico corrispondano fatti reali per il nostro territorio".
L'intervento del sindaco di Rimini Jamil sadegholvaad: "Siamo naturalmente tutti orgogliosi del prestigioso riconoscimento ricevuto dal teatro Mariani di Sant'Agata Feltria, entrato nel Patrimonio Unesco perché parte fondamentale di quel 'Sistema dei teatri condominiali all'italiana nell'Italia centrale fra XVIII e XIX secolo', che racchiude 10 straordinari luoghi di cultura, diffusi tra Emilia Romagna, Marche e Umbria. Un gioiello la cui cura e conservazione amorevoli sono prima di tutto dovute alla comunità santagatese. Penso alla mia esperienza personale, limitata agli ultimi anni. Ho conosciuto e incontrato sindaci come Mino Cerbara e Goffredo Polidori, amministratori come Franco Vicini, le associazioni e la gente di Sant'Agata: tutti, nessuno escluso, guardano al 'Mariani' come ad un amico, un figlio. Il primo merito di questo riconoscimento dunque va a loro e a tutti i santagatesi che da oltre 4 secoli nutrono un amore infinito per questo piccolo teatro in legno. Il riconoscimento dell'Unesco è un ulteriore sprone per valorizzarlo, promuoverlo, farne un elemento ancora più importante di una comunicazione che onora prima di tutto l'immagine dell'Italia nel mondo. Tutti ne siamo felici. Anzi, tutti dovremmo esserne felici.
Perché poi ci sono i teatrini della politica, che anche nel commentare il prestigioso traguardo non hanno perso occasione per dividere, attaccare, fare polemica. Se il riconoscimento va al sistema di teatri che unisce più regioni, la prima reazione di questi 'uomini di cultura' è sottolineare il merito della Regione di centrodestra e non di quella di centrosinistra. Poi, sporzionando ulteriormente, di quel politico di centrodestra e non di quell'altro a seconda del partito di riferimento dell'onorevole o del consigliere commentatore, in una sorta di "guerra intestina" al centrodestra stesso.
Ma si può? Ma non si prova il minimo imbarazzo rileggendosi in queste paradossali sortite verbali? Qui non è più sufficiente dividersi con una aggressività inaudita sulle guerre nel mondo, sulla sicurezza, sull'economia, sulla nazionale di calcio o sul Parco del Mare, su ogni argomento immaginabile o inimmaginabile.
No, anche sull'Unesco e sul teatro 'Mariani' di Sant'Agata. E' patrimonio mondiale dell'umanità, fatevene una ragione voi che vi esibite (male) nel teatrino della politica peggiore. A chi ancora non dovesse aver visto il Teatro Mariani, consiglio vivamente un'escursione a Sant'Agata Feltria, nella nostra meravigliosa Valmarecchia, per ammirare un'opera che ci è stata lasciata da chi guardava oltre che al presente al futuro di una Comunità".










