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il dibattito in Commissione

Variazione bilancio per l'immobile via Angherà. Lisi: c'erano ben altre priorità

In foto: Gloria Lisi
Gloria Lisi
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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«Una scelta priva di prospettive e numeri concreti, che volta le spalle alle vere emergenze dei riminesi: anziani, giovani, edilizia sociale e manutenzione delle strade.»
Tramite la sua capogruppo, il Gruppo Gloria Lisi per Rimini ha esprime forti perplessità e contrarietà in commissione consiliare in merito alla delibera che stanzia 9 milioni di euro, derivanti dall'avanzo di amministrazione, a favore della sede universitaria di via Angherà (vedi notizia). Una scelta politica definita "incomprensibile" a fronte dei numerosi e pressanti bisogni sociali, culturali e strutturali che la città di Rimini si trova ad affrontare quotidianamente.
Il gruppo contesta la natura stessa dei fondi impiegati, derivanti in larga parte dai verbali e dalle sanzioni per il codice della strada comminate ai cittadini: «È giusto che chi sbaglia paghi, ma utilizzare le risorse accumulate sulla pelle dei riminesi per fare un "favorino" all'Università, azzerando loro l'affitto, è una decisione che grava pesantemente sulle nostre coscienze. Tutto questo accade mentre il nostro territorio soffre di carenze enormi in settori vitali».

Nel corso del dibattito il Gruppo ha stato presentato un elenco dettagliato delle priorità cittadine che avrebbero potuto beneficiare di un simile stanziamento:
"Sociale e Terza Età: Il finanziamento per l'aumento dei posti nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali), dove le liste d'attesa per gli anziani – in particolare per chi è affetto da demenza senile – restano lunghissime e insostenibili per le famiglie.
Politiche Abitative: Il potenziamento del fondo affitti e la creazione di garanzie comunali sulle cauzioni per aiutare i giovani e i lavoratori a basso reddito a trovare casa.
Inclusione e Lavoro: Il sostegno continuativo ai tirocini formativi retribuiti per le persone con disabilità che cercano di affacciarsi sul mercato del lavoro.
Scuola e Politiche Giovanili: Interventi mirati per contrastare la dispersione scolastica e per sostenere i tanti ragazzi riminesi che, dopo il diploma, non trovano sbocchi occupazionali o orientamento.
Cultura e Infrastrutture: Il recupero e la riattivazione di contenitori storici e sportivi della città, come il Teatro Novelli, la piscina comunale e il palazzetto, oltre alla manutenzione d'urgenza delle strade cittadine, ormai ridotte a un colabrodo".

Prosegue Gloria Lisi: "La critica non contesta l'importanza strategica del rapporto con l'Università di Bologna, ma ne ridimensiona la logica di questo specifico investimento, evidenziando la totale assenza di dati previsionali: «Le grandi opere del passato, come il Teatro Galli, la Fiera, il Palacongressi o il piano di salvaguardia della balneazione (PSBO), sono fonti di orgoglio perché hanno portato un chiaro ritorno economico, turistico e sanitario per Rimini. Questa delibera, invece, non offre numeri né prospettive: a uno studente straniero non cambia nulla se il Comune spende 9 milioni su via Angherà. Non stiamo ampliando le nostre facoltà come hanno fatto Forlì o Ravenna con Medicina; rischiamo solo di essere trattati come la Cenerentola dell'Ateneo, facendoci carico di spese che spetterebbero ad altri enti dello Stato, come già accaduto per il Tribunale o per gli uffici di via Rosaspina».
Ancora, si esprime "rammarico per il silenzio e la mancanza di contraddittorio da parte della maggioranza in Commissione": «Fare politica significa confrontarsi e avere il coraggio di difendere le proprie visioni. Chiediamo a tutti i membri del Consiglio un profondo esame di coscienza prima del voto finale: questi 9 milioni di euro appartengono ai cittadini riminesi e devono tornare a rispondere alle loro reali necessità».

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