È il mese internazionale di sensibilizzazione sui tumori al seno, e anche in Emilia-Romagna Ottobre rosa viene celebrato con tante iniziative sul territorio, organizzate dal Servizio sanitario regionale spesso in collaborazione con le associazioni.
Tante le attività proposte tra cui il MoveXPink organizzato sabato 24 ottobre dal team di Elen Souza - Personal Trainer, presso il Bagno Tiki 26 a Rimini. Sarà una mattina di sport e condivisione.
ore 9,00 iscrizioni
9,10 lezione di Yoga
ore 10 allenamento funzionale
ore 10,45. stretching e mobilità
ore 11,15 - dott.ssa Elisa Ruggeri (psicologa e psicoterapeuta e consulente IOR)
Aperitivo offerto per i partecipanti
Per l'occasione sono state realizzate "tshirt rosa" a numero limitato, che dsi potranno acquistare anche se uno non può partecipare all'evento, insime ai braccialetti IOR. Tutto l'incasso dsarà donato a Istituto Oncologico Romagnolo - IOR
Per info e iscrizioni w's up 348/0981594 (Elen) con nome e cognome
In caso di maltempo l'eventp si svolgerà regolarmente al Bagno 26 in zona riparata. Gli organizzatori ringraziano Rivierabanca, Bagno Tiki Ventisei Rimini, Comune di Rimini.
Iniziative diverse, che viaggiano tutte nella stessa direzione: richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sulla possibilità di aderire agli screening oncologici gratuiti alla mammella e al collo dell’utero. In regione negli ultimi tre anni lo ha fatto ogni anno quasi mezzo milione di donne: 350mila si sono sottoposte allo screening mammografico e 140mila a quello della cervice uterina (Hpv test). Facendo registrare un ulteriore aumento rispetto allo scorso anno. Al 30 giugno 2026, infatti, i dati aggiornati e monitorati dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute evidenziano queste percentuali di partecipazione nei tempi raccomandati: screening mammografico 74% (era il 73% al 30 giugno 2025); screening della cervice uterina 68% (rispetto al 67,6% di giugno 2025).
Ma i numeri dicono anche altro: negli ultimi tre anni sono stati identificati ogni anno circa 1.900 tumori al seno grazie alla mammografia di screening, in seguito a 15/16.000 test positivi e altrettanti approfondimenti effettuati; lo screening alla cervice uterina ha permesso, inoltre, di individuare 800 lesioni precancerose e 17 tumori invasivi l’anno, dopo circa 10.500 test risultati positivi e 6.800 approfondimenti compiuti.
“Diagnosi precoce, cure tempestive, aumento delle possibilità di guarigione e conseguente riduzione della mortalità: investire sulla prevenzione significa investire sulla vita- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. In Emilia-Romagna le adesioni agli screening sono alte, con numeri in costante crescita, e per questo dobbiamo ringraziare le donne, perché dimostrano di capire quanto sia importante cogliere l’opportunità che viene offerta gratuitamente dal servizio sanitario regionale; tutto il sistema sanitario che organizza e si fa carico dell’intero percorso, dalla prevenzione alla cura al follow-up, e le associazioni da anni attive in questo ambito, che rivestono un ruolo fondamentale non solo nell’azione di sensibilizzazione, ma anche di assistenza alle pazienti durante le cure. Nella nostra regione- proseguono presidente e assessore- da quasi trent’anni il servizio sanitario offre screening gratuiti per i tumori feminili del collo dell’utero e della mammella, e da vent’anni è attivo anche quello per il colon retto, destinato a donne e uomini, rispetto al quale, invece, le percentuali di adesioni stentano a crescere. Per questo è importante continuare ad insistere e il messaggio deve essere chiaro: la prevenzione può salvare la vita”.





















