Una settimana di ‘missione’ a Morciano per i seminaristi riminesi
I seminaristi e i sacerdoti, accompagnati da due suore apostoline, hanno incontrato i ragazzi dei gruppi parrocchiali, gli ammalati nella Casa di cura Montanari, nella RSA, nelle loro case; hanno reso le loro testimonianze durante le Messe, svolto catechesi, partecipato alle Adorazioni, ma hanno anche condiviso i luoghi di ritrovo dei giovani e del paese.
Di seguito le riflessioni di Bruna Staccoli, intervenuta a nome dell’intera comunità parrocchiale.
“La parrocchia S. M. Arcangelo di Morciano di R. ha vissuto una settimana di particolare importanza, sia per la novità dell’evento, sia per la sua ricchezza. Si tratta della Missione operata dal nostro Seminario, con la presenza dei seminaristi e dei sacerdoti con il Rettore, assieme a due suore apostoline (provenienti da Castel Gandolfo), che ci hanno aiutato a riflettere e ad approfondire il valore della chiamata alla vita consacrata e matrimoniale. Missione proposta dal nostro Vescovo Francesco, al quale tutti noi siamo molto grati per tale scelta. Iniziata con la partecipazione alla S. Messa serale e la processione con la statua della Madonna Addolorata per le vie del paese giovedì 15 settembre, si è poi sviluppata per tutta la settimana seguente, fino a concludersi domenica 25, con la S. Messa presieduta dal Vescovo al centro parrocchiale, cui è seguito il pranzo per tutti.
I seminaristi e i sacerdoti hanno incontrato i ragazzi nei gruppi parrocchiali, gli ammalati nella Casa di cura Montanari, nella RSA, nelle loro case; hanno reso le loro testimonianze durante le Messe, svolto catechesi, partecipato alle Adorazioni, ma hanno anche condiviso i luoghi di ritrovo dei giovani, scambiando un saluto, portando un sorriso, una parola rasserenante e perché no…anche una preghiera recitata insieme. L’opera di sensibilizzazione ha avuto positiva risonanza anche nei paesi vicini, con la partecipazione dei seminaristi al mercato settimanale, che costituisce un punto di incontro fra i Morcianesi e le persone dei comuni limitrofi.
“Una Chiesa che accoglie ed educa” è lo slogan del cammino parrocchiale di questo nuovo anno pastorale, che ci aiuta a riscoprire il nostro Battesimo: questa settimana ci ha offerto subito l’opportunità di accogliere questi giovani innamorati di Gesù, in uno scambio reciproco di talenti e di storie di vita; la loro presenza ha portato freschezza e desiderio di rinnovare e approfondire la nostra fede. I 13 seminaristi sono stati ospitati presso alcune nostre famiglie, dormendo e condividendo la cena: una situazione un po’ insolita, ma sicuramente una grazia, quasi un “affido”che continuerà attraverso la preghiera.
La missione ha permesso a tutti noi di comprendere sempre più l’importanza della chiamata in generale e ancor più di quella alla vita consacrata totalmente al Signore; il valore inestimabile dei sacerdoti, solo grazie ai quali possiamo vivere l’Eucaristia.
Riconoscenti, ringraziamo il Vescovo per la sua presenza e per l’esperienza che ci ha permesso di vivere; un grazie ancora al Rettore, ai sacerdoti del Seminario e a tutti i seminaristi. La nostra Comunità ha avuto un motivo in più di gioia poiché ha festeggiato, assieme al suo Pastore, il 40° anniversario della sua ordinazione sacerdotale (presenti alcuni suoi familiari ed amici) e il 13° del parroco, d. Fabrizio
Come ricordato dal Vescovo e da don Andrea la missione non è finita, anzi comincia: ci auguriamo che sempre più si rafforzi il legame con il Seminario, con la partecipazione alle diverse iniziative, ma sicuramente col ricordo vicendevole nella preghiera.
Il Signore illumini, guidi, protegga tutti i seminaristi, affinchè possano diventare santi sacerdoti, pronti a portare il Signore ad ogni persona e in ogni luogo.”
(nella foto un momento della messa conclusiva presieduta dal Vescovo Lambiasi)












