Un dono da 60 kg di pesce fresco per le mense del personale ospedaliero
La Ditta Little Fish Srl, sardine filetto pescato nella Zona FAO 37 (prevalentemente Mar Adriatico) ha donato 60 kg di pesce da servire nelle mense dei dipendenti degli ospedali di Rimini e Riccione. La Ditta Little Fish SRL di Riccione è un laboratorio specializzato nella lavorazione del pesce fresco locale, certificato IFS e ISO 22000. Il prodotto donato è consegnato fresco, già pronto al consumo e pertanto adeguato alla ristorazione collettiva.
Le due mense aziendali presso gli Ospedali di Rimini e Riccione sono gestite direttamente da Operatori di Cucina dipendenti dell’AUSL Romagna e operano con impiego di materie prime certificate e di qualità, con prodotti tipici della dieta mediterranea (ad es. Grana Padano DOP, Olio extra vergine di oliva, pane integrale, legumi), mentre è escluso l’utilizzo di prodotti preparazioni gastronomiche “pronti all’uso” . I menù sono redatti da un team multidisciplinare costituito da Operatori di Cucina, Dietista Ospedaliera e dal Coordinatore Igiene degli Alimenti di ambito ospedaliero, nel rispetto della Dieta Mediterranea in sintonia con i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana.
La donazione – sottolinea l’Ausl -è molto gradita, in quanto contribuisce all’indirizzo aziendale di educazione alimentare, arricchendo i menù con un prodotto qualitativamente benefico alla salute. Il pesce azzurro infatti è ricco di acidi grassi Omega 3 che, riducendo i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, risultano protettivi nei confronti di cuore e vasi sanguigni. Inoltre, grazie al contenuto di vitamine e minerali, le sardine risultano essere ottime fonti di sostanze antiossidanti.
Francesca Raggi e Bianca Caruso, Direttrici dei due ospedali di Rimini e Riccione, hanno espresso “apprezzamento e gratitudine anche a nome della Direzione aziendale, per questo gesto di solidarietà che rappresenta un’attestazione di vicinanza e sostegno agli operatori sanitari e ai dipendenti tutti, al culmine di un momento particolarmente difficile e impegnativo per la sanità pubblica”.










