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Ginnastica in Festa 2026

Parkour, otto anni di crescita: dagli ostacoli in pedana ai successi azzurri

In foto: Parkour protagonista a Ginnastica in Festa
Parkour protagonista a Ginnastica in Festa
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 5 min
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Quando il Parkour fece il suo debutto alla Ginnastica in Festa nel 2018 rappresentava una delle grandi novità del panorama federale. Per molti era una disciplina ancora da scoprire, capace di attirare l’attenzione per la spettacolarità dei movimenti e per il modo innovativo di vivere l’attività sportiva.

Otto anni dopo, il Parkour è diventato una presenza consolidata all’interno della manifestazione, contribuendo ad arricchire il programma della Festa della Ginnastica e accompagnando la crescita di un movimento che continua ad attirare nuovi praticanti in tutta Italia.

La Ginnastica in Festa rappresenta da sempre il punto d’incontro delle discipline della Federazione Ginnastica d’Italia. Un grande contenitore sportivo che ogni anno trasforma la Fiera di Rimini nel cuore pulsante della ginnastica nazionale e che ha saputo offrire al Parkour un palcoscenico ideale per svilupparsi, confrontarsi e crescere.

Una disciplina che insegna ad affrontare gli ostacoli

Il Parkour nasce dall’arte dello spostamento e valorizza il movimento naturale del corpo umano. Correre, saltare, arrampicarsi, superare ostacoli e adattarsi all’ambiente circostante diventano strumenti attraverso i quali sviluppare capacità fisiche, coordinative e mentali.

Ma il Parkour è molto più di una disciplina spettacolare. Alla base della sua filosofia c’è la capacità di affrontare le difficoltà, trovare soluzioni e trasformare ogni ostacolo in un’opportunità di crescita. Un approccio che ha permesso alla disciplina di conquistare negli anni un numero sempre maggiore di praticanti e di diventare una delle realtà più dinamiche dell’intero movimento ginnico federale.

Speed Run e Freestyle: due anime della stessa disciplina

La Ginnastica in Festa ha accompagnato fin dall’inizio questo percorso attraverso le competizioni di Speed Run e Freestyle, che rappresentano le due principali espressioni agonistiche del Parkour.

Nella Speed Run gli atleti devono completare un percorso nel minor tempo possibile, combinando velocità, precisione ed efficienza nei movimenti.

La Freestyle, invece, mette al centro la creatività, la fluidità e la capacità di costruire una performance capace di coinvolgere pubblico e giudici attraverso l’espressione personale e la qualità tecnica degli elementi eseguiti.

Due specialità differenti ma accomunate dagli stessi valori: libertà di movimento, rispetto, ricerca del miglioramento continuo e capacità di adattamento.

Uno sport per tutte le età

Uno degli aspetti che rendono il Parkour una disciplina unica nel panorama sportivo è la sua capacità di coinvolgere persone di età molto diverse.

Le competizioni federali sono aperte agli atleti a partire dagli 8 anni e comprendono anche le categorie Master, nelle quali gareggiano praticanti che hanno superato i 50 anni di età.

L’attività, però, inizia ancora prima. Attraverso percorsi di psicomotricità e attività motorie ispirate al Parkour, bambini e bambine possono avvicinarsi alla disciplina già dai 4 anni, sviluppando coordinazione, equilibrio, consapevolezza corporea e fiducia nelle proprie capacità.

Il Parkour si conferma così una disciplina aperta a tutti, praticabile sia in forma ludica e non competitiva sia attraverso percorsi agonistici di alto livello, mantenendo sempre al centro il piacere del movimento e la crescita personale.

Dai campi gara italiani ai podi internazionali

La crescita del movimento nazionale è stata accompagnata da risultati sempre più importanti ottenuti dagli atleti italiani nelle principali competizioni internazionali.

Tra i protagonisti di questo percorso spicca Davide Rizzi, capace di conquistare il bronzo in Coppa del Mondo a Sofia e il bronzo ai Campionati del Mondo di Tokyo nel 2022.

Andrea Consolini ha invece scritto alcune delle pagine più importanti della storia azzurra della disciplina, conquistando l’argento ai World Games 2022 e ai Campionati del Mondo di Tokyo, oltre a numerosi podi nelle tappe di World Cup tra il 2021 e il 2025.

Importanti risultati sono arrivati anche grazie a Luca De Marchi, vincitore delle tappe internazionali di Montpellier 2023 e Coimbra 2024, a Lautaro Chialvo Bantle, oro a Montpellier 2025 e argento a Coimbra 2024, e a Fausto Vicari, tra i primi atleti italiani a conquistare un podio internazionale già nel 2021.

Successi che raccontano il lavoro quotidiano svolto dalle società sportive, dai tecnici e dagli stessi atleti, protagonisti di una crescita costante che ha portato il Parkour italiano ai vertici internazionali.

Uno sguardo al futuro

Anche nell’edizione 2026 della Ginnastica in Festa il Parkour sarà protagonista con gare, esibizioni e momenti dedicati alla promozione della disciplina.

Un’occasione per celebrare un percorso iniziato nel 2018 e per raccontare una realtà che continua a evolversi anno dopo anno.

Dai più piccoli che scoprono il piacere del movimento attraverso le attività motorie ispirate al Parkour fino agli atleti della Nazionale impegnati nelle più prestigiose competizioni internazionali, la disciplina continua a crescere mantenendo intatti i valori che ne hanno guidato lo sviluppo: coraggio, determinazione, rispetto e capacità di trasformare ogni ostacolo in una nuova opportunità.

Perché il Parkour, prima ancora di essere uno sport, è un modo di affrontare il percorso che porta al miglioramento di sé stessi.

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