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Ginnastica in Festa 2026

La Ginnastica Iride di Rimini racconta sogni, sacrifici e medaglie

In foto: La Ginnastica Iride a Ginnastica in Festa
La Ginnastica Iride a Ginnastica in Festa
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 7 min
Tempo di lettura 7 min

Nel terzo giorno di Ginnastica in Festa - Summer Edition 2026, tra pedane, emozioni e centinaia di giovani ginnaste provenienti da tutta Italia, c'è stato spazio anche per raccontare le storie che si nascondono dietro ogni esercizio. Protagonista dell'incontro è stata la Ginnastica Iride di Rimini, società di ginnastica ritmica che dal 2018 accompagna bambine e ragazze in un percorso sportivo e umano fatto di passione, sacrificio e crescita.

A parlare per prima è stata l'allenatrice Tatiana Kalinina, che ha raccontato la missione della società e il lavoro quotidiano svolto insieme alle colleghe Giada, Nicole e Letizia.

"Mi occupo sia delle agoniste che dei corsi base e delle più piccole. Lavoriamo tutte insieme per far crescere queste ragazze e ogni anno partecipiamo sia alla Summer Edition che alla Winter Edition di Ginnastica in Festa. È una manifestazione che ci regala sempre grandi emozioni e soddisfazioni."

Con orgoglio, Tatiana ha parlato delle sue ginnaste: "Sono ragazze che lavorano tantissimo e amano profondamente questo sport. Abbiamo atlete molto giovani ma anche ragazze che stanno per diventare maggiorenni e che continuano a dedicarsi alla ginnastica con la stessa passione di quando erano bambine."

Eliana Kotlyarova: dai sogni di bambina ai podi nazionali

Tra le protagoniste dell'intervista c'è stata Eliana Kotlyarova, 12 anni, che ha raccontato il suo percorso a Ginnastica in Festa.

"La mia prima Ginnastica in Festa è stata nel 2023 ed è stata una gioia immensa. Sono arrivata terza nell'all around e poi ho vinto la finale al cerchio. Ero piccola ma ricordo ancora tutto."

Dopo un'edizione 2024 meno fortunata, il 2026 le ha regalato nuove soddisfazioni.

"Sono passata alle finali con entrambi gli attrezzi. Con il cerchio potevo fare meglio, ma con la palla è andata molto bene. Ho conquistato l'argento alla palla e il bronzo a pari merito al cerchio. Sono davvero felice."

Eliana ha raccontato anche come affronta i momenti difficili.

"Quando una gara va male ci rimango male, a volte mi viene da piangere. Però penso sempre a quando ero piccola e non riuscivo nemmeno a fare bene una spaccata. Guardando quanta strada ho fatto, trovo la forza per continuare."

Vittoria Raggini: la gioia di partecipare

A soli otto anni, Vittoria Raggini ha già le idee molto chiare su ciò che la ginnastica rappresenta per lei.

"La ginnastica mi fa esprimere tante emozioni. Quando vengo in palestra mi piace tutto: il riscaldamento, gli allenamenti e le gare. È bellissimo."

E quando si parla di risultati, la sua risposta è sorprendentemente matura.

"Quando si vince si è felici, ma anche se si arriva ultimi l'importante è partecipare."

Parlando dei suoi attrezzi preferiti, Vittoria ha confessato di amare le clavette e di trovare il nastro particolarmente difficile.

"Però le cose si imparano. Se una cosa è difficile oggi, con il tempo e l'allenamento riuscirai a farla."

Sofia Mularoni: dodici anni di sacrifici e crescita

Sofia Mularoni, quasi diciottenne, rappresenta una delle atlete più esperte della società.

"Faccio questo sport da dodici anni e partecipo a Ginnastica in Festa da prima del Covid. Ho appena concluso le qualifiche e spero di essere passata almeno con un attrezzo."

Alla domanda su cosa le abbia insegnato la ginnastica in tutti questi anni, la risposta è arrivata senza esitazioni.

"La dedizione e il sacrificio. Ho imparato a rinunciare a tante cose per stare in palestra e continuare a lavorare per obiettivi che richiedono mesi o anni di impegno."

Sofia ha sottolineato anche l'importanza del gruppo.

"Ho cercato di stare vicino alle mie compagne in questi giorni di gara. Sapere che qualcuno è lì a tifare per te rende tutto più emozionante."

Martina De Pascale: la soddisfazione di non arrendersi

Anche Martina De Pascale, che pratica ginnastica ritmica dall'età di quattro anni, ha condiviso la propria esperienza.

"L'anno scorso, alla Winter Edition, ho conquistato due medaglie d'argento, una nell'all around e una alla palla. Ero particolarmente felice perché era la prima volta che riuscivo a completare il mio esercizio alla palla come volevo."

Per Martina, il valore della ginnastica va oltre il risultato.

"Questo sport mi rende davvero felice."

Anita Mangino: amare la ginnastica oltre il risultato

Anita Mangino, 12 anni, ha raccontato una storia che rappresenta molti giovani sportivi.

"Faccio ginnastica da quando sono piccola. Ho partecipato a tante Ginnastica in Festa che ormai non riesco nemmeno a contarle."

Pur non essendo mai salita sul podio, Anita continua ad affrontare ogni gara con entusiasmo.

"Alla Winter Edition ero andata molto vicina. Oggi ho concluso le qualifiche e spero di essere passata. Io adoro questo sport."

Il valore delle finali e delle sconfitte

Durante l'incontro si è parlato anche dell'importanza di affrontare le difficoltà e di accettare sia le vittorie sia le sconfitte.

È stato ricordato l'esempio di Tommaso Bugnani, che da giovane partecipò più volte a Ginnastica in Festa senza mai salire sul podio.

Un esempio che dimostra come il valore formativo dell'esperienza sportiva vada molto oltre una medaglia.

Tatiana Kalinina ha spiegato quanto sia difficile trasmettere questa consapevolezza alle ragazze.

"Entrare in finale a Ginnastica in Festa è già un risultato enorme. Ci sono centinaia di ginnaste. Quando una delle nostre ragazze entra in finale è come se avesse vinto un'Olimpiade."

L'allenatrice ha poi evidenziato le difficoltà emotive che ogni atleta affronta quando entra in pedana da sola davanti alla giuria.

"Le emozioni sono enormi. L'ansia c'è sempre. Per le ragazze ma spesso anche per noi allenatrici."

Una squadra che cresce insieme

Uno dei momenti più significativi dell'incontro è stato il racconto del sostegno reciproco che esiste all'interno della Ginnastica Iride.

Le ragazze hanno parlato delle compagne che le incoraggiano prima delle gare, degli abbracci dopo una prova difficile e della forza che deriva dal sentirsi parte di un gruppo.

Tutte hanno voluto ringraziare le proprie allenatrici – Giada, Tatiana e Nicole – insieme alle famiglie che ogni giorno le accompagnano agli allenamenti e alle competizioni, spesso affrontando lunghi viaggi e numerosi sacrifici.

Eliana ha ricordato in particolare come le sue allenatrici abbiano creduto in lei fin dall'inizio.

"Quando ero piccola si pensava che non potessi arrivare a questi livelli. E invece loro hanno continuato a credere in me e mi hanno accompagnata fino a qui."

Ginnastica Iride: una realtà giovane ma già protagonista

Fondata nel 2018, la Ginnastica Iride si dedica esclusivamente alla ginnastica ritmica.

"Abbiamo scelto di concentrarci su questa disciplina perché è la nostra grande passione", ha spiegato Tatiana.

L'allenatrice ha poi voluto ringraziare la Federazione Ginnastica d'Italia per l'organizzazione di Ginnastica in Festa.

"È un evento straordinario perché permette a tutte le bambine di gareggiare, indipendentemente dal livello. Nessuna resta indietro."

Un ringraziamento speciale è andato anche al Comune di Rimini, al Comune di San Clemente e soprattutto alle famiglie.

"I genitori ci sostengono ogni giorno. Accettano che le ragazze si allenino anche durante l'estate, nei fine settimana e nei giorni festivi. Senza di loro tutto questo non sarebbe possibile."

Non si vince mai da soli

L'incontro si è concluso con una riflessione che ha raccolto il significato più profondo della giornata.

Prima della foto finale, le ginnaste si sono strette attorno alle compagne medagliate condividendo simbolicamente il successo conquistato.

Perché, come è stato ricordato al termine dell'intervista, una medaglia porta il nome di una sola atleta, ma dietro ogni risultato ci sono allenatrici, compagne di squadra, famiglie e una società intera.

E forse è proprio questo uno degli insegnamenti più belli che Ginnastica in Festa continua a trasmettere anno dopo anno: non si vince mai da soli.

A cura di Silvana Conte e Noemi Tomassetti

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