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omicidio in via del ciclamino

Uccisa al rientro a casa, l’assassino ha atteso Pierina in garage

In foto: il cadavere di Pierina mentre viene portato via (foto Migliorini)
il cadavere di Pierina mentre viene portato via (foto Migliorini)
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 3 min
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Era riversa a terra, supina, in una pozza di sangue, di fronte all’ascensore del garage, Pierina Paganelli, 78 anni, originaria di Sogliano al Rubicone e residente da circa 20 anni nel complesso residenziale di via del Ciclamino 31, una traversa di via Coriano, nella prima periferia di Rimini.

A trovare il corpo senza vita della donna è stata la nuora, che abita nella stessa palazzina, nell’appartamento di fronte al suo. Immediato l’allarme alla polizia di Stato. Sul posto si sono precipitati gli agenti delle Volanti, della Squadra Mobile e i colleghi della Scientifica arrivati da Bologna. Presente anche il sostituto procuratore Daniele Paci, che coordina le indagini. Da una prima ispezione cadaverica la 78enne sarebbe stata uccisa nella tarda serata di ieri (martedì), di rientro da un gruppo di preghiera con i testimoni di Geova, di cui faceva parte. L’assassino, quindi, l’avrebbe attesa nel garage condominiale. Pierina aveva ferite multiple da arma da taglio al collo e alla schiena, la gonna era strappata. Con sé aveva ancora la borsa con all’interno gli effetti personali, il ché porta gli investigatori a escludere che ci sia stato un tentativo di rapina.

L’ex marito, col quale aveva mantenuto buoni rapporti, si trova a Monaco di Baviera, in Germania, dove vive e lavora. “Era una donna molto attiva e sempre disponibile, che aiutava tutti”, dice chi la conosceva bene. Sotto choc i tre figli della donna, Chiara, Giacomo e Giuliano Saponi, quest’ultimo ancora ricoverato nella clinica privata Sol et Salus dopo che lo scorso 7 maggio fu ritrovato in fin di vita disteso sull’asfalto vicino alla sua bici, a circa 100 metri dalla sua abitazione. Un incidente dalla dinamica sospetta, dietro il quale non si esclude possa nascondersi un’aggressione e su cui indaga ancora oggi la Procura di Rimini (vedi notizia). L’anziana era solita andare a trovare il figlio in ospedale – che vive nello stesso condominio di fronte all’appartamento della madre – tutti i giorni, dalle 12 alle 14, orario dedicato alle visite.

La zona in cui è avvenuto l’omicidio della signora Paganelli è priva di telecamere e al momento non vi è alcuna traccia dell’arma del delitto. Un mistero che si affianca a quanto accaduto ad uno dei figli alcuni mesi fa. Nel frattempo i figli della vittima si sono rivolti agli avvocati Monica e Marco Lunedei. L’autopsia, che verrà effettuata nei prossimi giorni, forse già domani, potrebbe fornire agli investigatori spunti utili alle indagini.

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di Redazione