Rimini-Russi 3-0, il dopogara
Le dichiarazioni al termine di Rimini-Russi 3-0.
Massimo Gadda, allenatore del Rimini. "Il Russi aveva subito solo un gol prima di venir qui. Credo che i ragazzi abbiano fatto una buona partita. Abbiamo lottato su ogni palla, i ragazzi sono stati bravi. Poi quando non la chiudi basta un niente per rovinarla. Fortunatamente sono arrivati il secondo ed il terzo gol, che hanno chiuso la partita"
Il Rimini ha trovato il gol verso la fine del primo tempo, ma non si è scomposto. "E' una cosa importante per noi; noi dobbiamo avere pazienza, non dobbiamo avere fretta, dobbiamo giocare in velocità sì ma non frenetici, le partite sono lunghe. Questto è un setngo di maturità dei ragazzi, che stanno facendo bene. Credo che questo inizio di campionato sia un premio anche per loro".
Gadda elogia i suoi attaccanti. "Oggi ho scelto Vitucci e Carmona dalla panchina, ma io vi farei vedere il comportamento di Lorenzo prima della partita. Sono ragazzi fantastici. Sono molto contento che abbia segnato. Abbiamo trovato il gol di un difensore, il gol di Facundo".
Sul Russi. "Una squadra che era partita bene, che non aveva ancora perso. Al di là del fatto che giochi nella metà campo loro, non è facile. Questa squadra ha dei margini di miglioramento ancora importanti".
Sul centrocampista biancorosso Federico Nisi, autore di un'altra prestazione di spessore. "Io Federico l'avevo avuto da ragazzino a Forlì, quando era un ragazzino ma si allenava con la prima squadra, e non abbassava la qualità, anzi un giorno si è messo a litigare con un compagno di 36 anni. E' un ragazzo di talento, forte, che deve migliorare caratterialmente, ma è forte. Credo possa ambire a giocare in catagorie superiori".
E' un campionato comunque equilibrato. "Io lo conosco già dall'anno scorso. Questo è un campionato difficile, dove tu sei superiore agli altri, l'Imolese è superiore agli altri, poi incontri Massa Lombarda, Comacchiese, che si riprenderà. Martedì dobbiamo preparare la trasferta su un campo ostico. E' un campionato alla fine molto equilibrato".
Stefano Ferrario, allenatore del Russi. "Premia un Rimini che è una squadra che riesce a costruire, quindi con la pressione in costruzione premia molto il Rimini. Noi fino al gol preso abbiamo fatto una buona prova in fase difensiva, un po' meno in fase di costruzione. Risultato per com'è andato il match che ci sta, non è eccessivo da parte del Rimini. Da parte nostra si sarebbe potuto fare qualcosa in più".
Quanto è dispiaciuto per quel gol subito poco prima dell'intervallo. "In realtà non è un muro che abbiamo costruito, ma è dovuto al Rimini. La pressione da parte nostra costringeva il Rimini a lanci lunghi, non abbiamo avuto la personalità per costruire. Il gol preso mi dispiace fino a un certo punto, la cosa che mi dispiace di più è non averci provato".
Che impressione le ha fatto il Rimini? "Il Rimini gioca il campionato di categoria. Non è una squadra presuntuosa. Se aggiungi quella voglia di andare a mordere davanti, interpretano questa fase molto bene. E' questo il maggior pregio che ho visto oggi".
Valerio Nava, difensore del Rimini e autore del gol che ha sbloccato la partita. "E' stata una partita nel primo tempo complicata da sbloccare. Abbiamo avuto molte occasioni, ma non siamo riusciti a fare gol. Le occasioni le avevamo avute anche prima. Quando incontri queste squadre rischi di prendere quanche contropiede, oggi siamo stati bravi anche sotto quest'aspetto".
Qual è il percorso di miglioramento dalla prima a oggi? "Io credo che a livello difensivo sia un discorso generale di tutta la squadra, che con gli attaccanti lavora forte. Noi giocando insieme i meccanismi sono più oliati. Più passa il tempo più ci si conosce e si riesce a rischiare di meno. Non è scontato, possiamo sempre migliorare ma siamo sulla buona squadra".
Giocate con la difesa quasi all'altezza della metà campo. "E' un vantaggio quando hai spesso la palla di comandare il gioco, dall'altra parte è un rischio perché devi stare molto attento alla ripartenze, con queste squadre che si chiudono molto concedi gli uno contro uno".
Quattro partite di campionato: dieci gol fatti e zero subiti. "E' una cosa imporante, un obiettivo che come squadra bisogna porsi sempre, in qualsiasi momento della partita abituarsi a non prendere gol. Se non si prende gol siamo avvantaggiato perché con la qualità offensiva che abbiamo è più facile vincere le partite".










