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resta la diffamazione

Ubriachi di Gas. In appello Grossi e Guzzo assolte per il reato di turbativa

In foto: un evento di Ubriachi di Gas
un evento di Ubriachi di Gas
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mer 29 Apr 2026 12:56 ~ ultimo agg. 15:55
Tempo di lettura 3 min

Assolte perché il fatto non sussiste. La Corte d’Appello rivede in modo significativo la sentenza di primo grado nei confronti di Mirella Guzzo e Marisa Grossi, rispettivamente amministratrice e moderatrice del gruppo Facebook “Ubriachi di gas” che tra il 2018 e il 2019 catalizzò il malcontento di molti utenti di SGR, impegnandosi nella ricerca di soluzioni alternative con bollette più vantaggiose. Dopo il primo processo le due, assistite dagli avvocati Giovanna Ollà per la Guzzo e Paolo Righi per la Grossi, erano state condannate per diffamazione aggravata e turbativa della libertà dell’industria e del commercio. E per questo secondo capo d’accusa, in appello, sono state assolte. Resta la diffamazione, per omesso controllo dei commenti, alcuni molto forti, espressi sul gruppo facebook dagli utenti, reato per il quale potrebbe esserci un ulteriore ricorso in cassazione. In primo grado le pene erano state pesanti: tre mesi di reclusione, risarcimento dei danni e pagamento in solido di una provvisionale alle parti civili di 75mila euro, con la subordinazione della sospensione condizionale della pena all’adempimento delle obbligazioni civili. In virtù dell’assoluzione per turbativa la pena pecuniaria è stata ridotta a 5mila euro in solido. La Corte ha ritenuto le imputate responsabili di diffamazione solo nei confronti di una solo delle cinque parti civili costituite, ovvero solo Sgr Servizi.

A presentare denuncia a suo tempo fu la stessa SGR tramite l’avvocato Maresi. Nel giugno 2019, ci furono anche perquisizioni in casa delle indagate con il prelievo di computer, telefoni e altro materiale. 

L’avvocato Giovanna Ollà, difensore di fiducia di Mirella Guzzo, ha accolto con soddisfazione gli esiti del giudizio di appello e in merito alla sua assistita spiega come "la Guzzo si fosse adoperata per trovare un punto di incontro con la società SGR in merito al significativo rialzo dei prezzi per la fornitura di gas e
non già con la finalità di sottrarre clienti all’ente. Per il reato di diffamazione , la cui sussistenza è stata invece oggetto di conferma, si proporrà
ricorso per cassazione ritenendo prospettabili profili di censura anche nella sede di legittimità".

Gli avvocati Paolo Righi e Mariano Rossetti, difensori di Marisa Grossi, commentano: “Noi difensori non possiamo che essere più che soddisfatti per il grande risultato ottenuto che riabilita e riconosce l’assoluta liceità del comportamento e della condotta della nostra assistita Marisa Grossi , un’onesta imprenditrice che in alcun modo ha mai voluto turbare o danneggiare l’attività del Gruppo Sgr. Siamo anche più che fiduciosi di poter annullare nel prossimo grado di
giudizio e cioè dinanzi alla Cassazione la residua e già notevolmente ridimensionata condanna per il reato di diffamazione che attiene in realtà ad alcuni post ritenuti diffamatori, che mai sono stati creati o introdotti nel blog dalla Grossi”

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