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Operazione Cagliostro

Truffa fotovoltaico. Maxisequestro di criptovalute e di due ville a Rimini

In foto: operazione Cagliostro della GdF
operazione Cagliostro della GdF
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Nuovo capitolo nelle indagini sulla maxi truffa sul fotovoltaico con l’operazione Cagliostro che ha portato la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Bologna ad uno dei più rilevanti sequestri di criptovalute mai effettuati in Italia: oltre 7,5 milioni di dollari in valuta virtuale. A coordinare l’inchiesta, la Procura felsinea. Le somme sequestrate rappresentano parte dei proventi illeciti riconducibili al caso “Voltaiko”, un articolato schema Ponzi di carattere transnazionale che avrebbe coinvolto circa 6.000 risparmiatori su tutto il territorio nazionale. Gli investitori venivano indotti a versare denaro con la promessa di rendimenti derivanti da presunti investimenti “green” in impianti fotovoltaici all’estero, risultati in realtà inesistenti. Per ostacolare la tracciabilità delle somme sottratte e favorirne il successivo riciclaggio, i fondi sarebbero stati trasferiti su piattaforme di scambio e convertiti in criptovalute. Il maxi sequestro rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa avviata nell’ottobre 2025 che aveva già consentito di oscurare il sito internet www.voltaiko.com, congelare 95 conti correnti e sequestrare dispositivi elettronici, beni di lusso, lingotti d’oro e anche due ville in provincia di Rimini, per un valore complessivo di quasi 2 milioni di euro. 

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di Lamberto Abbati
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