Turismo, provincia stabile nel primo quadrimestre. Cresce il mercato estero
Nei primi quattro mesi del 2026 in provincia di Rimini sono arrivati 655,689 turisti per un totale di oltre 1,66 milioni di presenze. Stabili i primi e in lievissima crescita (+0,62%) le seconde. Si tratta dei dati provvisori pubblicati dalla Regione Emilia Romagna che si riferiscono a poco più dell'89% delle strutture ricettive provinciali.
Per il comune di Rimini si registra una crescita sia di arrivi (+1,13) che di presenze (+1,68) con queste ultime che sfiorano il milione. Nel comune capoluogo crescono i pernottamenti stranieri (+5,03%) e, in controtendenza rispetto agli scorsi anni, anche quelli italiani (+0,44%). Arrivi stabili e presenze in aumento a Riccione (413.387, +2,2%). Andamento inverso invece a Cattolica e Misano dove crescono gli arrivi (rispettivamente +1,6 e +8,38%) mentre calano i pernottamenti (-1,8 e -3,07%). Da segnalare però proprio a Cattolica l'incidenza più alta di presenze straniere, seppur di poco davanti a Rimini (28% contro 27,9%). Male invece l'avvio 2026 per Bellaria Igea Marina con un calo del 10,47% di arrivi e dell'11,28 di pernottamenti. Numeri che potrebbero però essere collegati a qualche ritardo nella comunicazione da parte degli alberghi.
"Pur considerando che sono ancora dati provvisori - commenta il sindaco di Rimini e presidente di Visit Romagna Jamil Sadegholvaad -, i primi 4 mesi dell’anno confermano e, in alcuni Comuni addirittura superano, l’ottimo inizio della stagione 2025 per il territorio riminese. In particolare per la città di Rimini crescono sia gli arrivi che i pernottamenti, trainati da fiere, congressi, eventi, manifestazioni sportive e crescita dell’aeroporto. Diciamo che anche in un primo terzo dell’anno abbastanza tormentato su diversi fronti (nazionale, internazionale), Rimini conferma la sua forza attrattiva. I numeri, seppur ancora parziali, dicono questa cosa, così come i dati dell’imposta di soggiorno che certificano un aumento ancora superiore. Certo, si tratta ancora di un campione limitato visto che i mesi centrali dell’anno sono quelli numericamente più ‘pesanti’. Ma in ogni caso il fatto che Rimini arrivi per la prima volta nei primi 4 mesi dell’anno a sfiorare il milione di pernottamenti (ricordiamo che nel 2019, ultimo anno pre pandemico con una componente russa ai massimi, si era arrivati al picco di 967.596 presenze da gennaio ad aprile) sintetizza bene l’affermazione e nello stesso tempo la ulteriore potenzialità della destagionalizzazione".
Dati turistici Gennaio/Aprile 2026 (%) ISTAT-Regione Emilia Romagna
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Arrivi totali (su 2025) |
Presenze totali (su 2025) |
Peso % stranieri su totale pernottamenti |
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Rimini |
+ 1,13
|
+ 1,68
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27,9 |
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Riccione
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-0,38
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+ 2,2
|
18,8
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Cattolica |
+1,6
|
-1,8
|
28
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Bellaria
|
-10,47
|
-11,28
|
16,7
|
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Misano
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+8,38
|
-3,07
|
18,4
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Provincia |
-0,01
|
+ 0,62
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24,5 |
La sindaca di Riccione Daniela Angelini sottolinea come i dati di questo primo quadrimestre delineino “una fotografia fedele ed estremamente interessante del turismo cittadino, evidenziando che superare le 413mila presenze prima dell'inizio ufficiale dell'estate sia un indicatore di salute importante per il sistema economico locale. La crescita dell'8,1% dei pernottamenti stranieri e l'aumento della permanenza media indicano che chi sceglie Riccione decide di trattenersi più a lungo, valorizzando l'offerta complessiva della città. Le fluttuazioni del mercato italiano legate al calendario confermano, secondo la prima cittadina, che la strada tracciata dal Piano Strategico – orientata a diversificare i mercati e a potenziare l'internazionalizzazione attraverso la cultura, lo sport e il business – rappresentano la risposta corretta per garantire stabilità agli operatori durante tutto l'arco dell'anno”.
“I dati dei primi quattro mesi dell’anno restituiscono segnali incoraggianti e confermano l’efficacia del lavoro svolto in maniera sinergica tra pubblico e privato e tra comparto turistico, sportivo e congressuale - prosegue l’assessore al Turismo ed eventi Mattia Guidi - . La crescita delle presenze, l’aumento della permanenza media e il rafforzamento del mercato internazionale sono indicatori che testimoniano la capacità di Riccione di attrarre visitatori anche al di fuori della tradizionale stagione balneare. Allo stesso tempo è importante leggere questi numeri nel giusto contesto: i primi mesi dell’anno rappresentano una fase strategica per la destinazione, ma in termini assoluti incidono ancora in misura inferiore rispetto ai mesi estivi, che continuano a costituire il cuore del business turistico riccionese. Proprio per questo i risultati registrati assumono un valore ancora più significativo, perché dimostrano come il lavoro su sport, congressi, eventi e promozione stia contribuendo ad ampliare progressivamente i periodi di attrattività della città e a costruire un modello turistico sempre più solido e distribuito lungo tutto l’arco dell’anno.I dati Istat sono una piccola parte di una quadro più ampio di analisi che stiamo portando avanti insieme a Federalberghi al comparto del settore turistico nell’essere sempre più efficaci nelle strategie promozionali”.










