Indietro
menu
Newsrimini Rimini

Tucker. Federconsumatori: prescrizione non blocca le porte dei risarcimenti

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

Non sono bastati 11 anni per definire la colpevolezza o meno di Mirko Eusebi e Ivana Ferrara.
“L’ennesimo caso di malfunzionamento della giustizia in Italia – scrive l’associazione – che ha permesso alla difesa degli imputati di sfruttare la lentezza dei procedimenti per ottenere l’annullamento delle condanne penali per ragioni di tipo procedurale e non di merito”. In appello i coniugi Eusebi erano stati condannati rispettivamente a 6 anni lui e a 5 anni e 7 mesi lei, per associazione a delinquere.
Restano aperte però le porte dei rimborsi. “La sentenza di prescrizione – spiega la Federconsumatori – non pregiudica i diritti delle parti civili, cioè le pretese risarcitorie sia morali che materiali, in quanto la costituzione di parte civile avvenuta tramite Federconsumatori ha interrotto la prescrizione civile per la durata dei processi penali.”
Per le parti civili quindi resta possibile rivolgersi al Giudice per ottenere il risarcimento dei danni: la parte della sentenza penale che ha stabilito questo diritto non è stata infatti annullata dalla Cassazione, che anzi l’ha ribadita.

Centinaia le vittime della truffa (si stima che vennero venduti circa 14.000 dispositivi, al prezzo di quindici milioni delle vecchie lire, un giro di affari di circa 200 miliardi di lire) che si sono costituite parte civile. Solo nel riminese furono coinvolte circa 800 persone.

Venerdì nella trasmissione Tempo Reale (in onda in diretta dalle 9.15 su Radio Icaro e Icaro Tv) se ne parlerà col presidente riminese della Federconsumatori Andrea Bascucci.

Altre notizie