Indietro
menu
76enne consegna il suo oro

Truffatori scatenati in Valmarecchia: anziani nel mirino di falsi carabinieri

In foto: anziani truffati da finti carabinieri
anziani truffati da finti carabinieri
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

Truffatori scatenati in Valmarecchia dove nelle ultime settimane numerosi anziani sono stati presi di mira da persone prive di scrupoli. Il caso più eclatante riguarda una 76enne di Verucchio contattata da un sedicente carabiniere di Santarcangelo. Il falso militare, giocando sugli affetti personali e sulla fretta di agire, l’ha messa in guardia sul fatto che il marito era rimasto coinvolto in una rapina e ha detto alla donna che era necessario recuperare tutti i preziosi che aveva in casa e affidarli da un collega che sarebbe passato a breve per prenderli. La 76enne è riuscita a mettere insieme monili per oltre 1.500 euro e li ha poi consegnati all’uomo che si è presentato alla porta dicendo di essere un carabiniere. Quando si è resa contro della truffa, ormai era troppo tardi. Ma non si tratta di un caso isolato.

Anche a Pennabilli infatti una 80enne è stata contatta da un finto carabiniere che la convocava in caserma per una pratica inerente sempre il marito. In questo caso però il truffatore ha commesso un errore. La donna infatti è vedova da anni e ha subito chiuso la comunicazione e denunciato l’accaduto. Fallito anche il tentativo di truffa ai danni di una coppia di anziani dell’Alta Valmarecchia che ha ricevuto la telefonata di un uomo che si è spacciato addirittura per il generale del comando dei carabinieri di Rimini. Una chiamata, ha riferito la donna nella sua denuncia ai veri carabinieri, per avvertirli che avrebbe mandato alcuni suoi sottoposti nella loro abitazione per pesare l’oro che avevano in casa. Iniziativa quantomai particolare che ha subito insospettito la coppia che ha immediatamente riagganciato.

Dal comando provinciale dell’Arma l’invito è quello a prestare la massima attenzione alle chiamate di sedicenti forze dell’ordine e in particolare a quelle in cui si chiamano in causa famigliari coinvolti in incidenti o in altre vicende particolari. Il consiglio è quello di riagganciare subito e contattare altri parenti o il 112 possibilmente usando un telefono diverso, visto che spesso i truffatori tengono la linea fissa occupata per alcuni minuti anche dopo l’interruzione della chiamata. Diffidare sempre, ricordano i carabinieri, anche da operatori di acqua, luce o gas che si presentano alla porta a seguito di fantomatiche rotture o perdite. 

Altre notizie