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Polizia Locale e di Stato

Agenti in borghese 'schedati' ma non basta. Arrestato un borseggiatore del bus

In foto: viale Principe Amedeo (Google Maps)
viale Principe Amedeo (Google Maps)
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Nella tarda mattinata di giovedì due persone sono state fermate nell'ambito di un servizio congiunto in abiti civili condotto dalla squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Rimini, insieme agli agenti della Polizia di Stato, impegnati nel contrasto ai reati predatori sui mezzi pubblici.

L’intervento delle squadre congiunte di polizia è avvenuto alla fermata del bus di Viale Principe Amedeo, altezza grattacielo. I fermati, fratelli già noti alle forze dell'ordine per episodi analoghi, sono stati intercettati attraverso servizi di controllo e pedinamento, lungo le tratte di alcune linee del bus, segnalate da vittime di borseggio nei giorni scorsi. Uno dei due si è opposto al controllo rifiutando di fornire le proprie generalità e tentando di allontanarsi con una reazione scomposta spintonando un agente. Per questo l’uomo (classe 73) è stato tratto in arresto per i reati di favoreggiamento personale, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Il fratello è stato identificato nel corso dello stesso servizio.
 
Al momento del controllo gli agenti costatavano che i due avevano nei propri smartphone un vero e proprio archivio fotografico degli agenti della polizia operanti in borghese destinati a quelle linee, utile a riconoscerli e a evitare i controlli.
 Il 53enne arrestato è stato trattenuto nella camera di sicurezza del Comando di Polizia Locale in attesa di comparire davanti al Giudice del Tribunale di Rimini per il giudizio direttissimo.  Nei confronti dell’indagato sarà accertata la responsabilità penale, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
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