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un amico in ospedale

Tragedia in mare, 20enne annega a Riccione

di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Tragedia in mare nel tardo pomeriggio di mercoledì, all’altezza della spiaggia libera al Marano a Riccione. Un ragazzo egiziano di 23 anni, entrato in acqua verso le 18.45 con due amici connazionali, è annegato. Il giovane, che pare non sapesse nuotare bene, è stato trascinato al largo dalla corrente e, quando si è reso conto di non toccare con i piedi il fondale, preso dal panico, ha iniziato ad annaspare ed è finito sott’acqua.

In difficoltà anche gli amici che erano con lui, che non sono riusciti ad aiutarlo. Uno è rientrato a fatica a nuoto a riva e ha dato l’allarme, mentre l’altro è stato soccorso da un bagnante e da un bagnino di salvataggio accorso in aiuto. Una volta trascinato sulla battigia, è stato affidato ai sanitari del 118 che lo hanno trasportato in ospedale per accertamenti. Il giovane non è in pericolo di vita.

Il corpo del 23enne invece è stato recuperato all’altezza della foce del Marano quando ormai era troppo tardi. Complice il vento di Scirocco che spingeva al largo, i tre amici hanno avuto difficoltà a rientrare a riva. Due di loro ci sono riusciti, il terzo purtroppo non ce l’ha fatta. Il 23enne viveva e lavorava a Rimini in un autolavaggio. Ieri era il suo giorno libero e insieme ai due connazionali aveva deciso di trascorrere parte del pomeriggio in spiaggia.

Nel giro di poco tra gli amici dei tre giovani si è sparsa la voce della scomparsa del 23enne. Un gruppetto, quasi incredulo, si è recato sul luogo della tragedia e si è rannicchiato sulla battigia accanto al corpo dell’amico ricoperto da un telo bianco, come a vegliare su di lui. 

Sul posto erano presenti anche gli uomini della Capitaneria di porto per ricostruire l’esatta dinamica, oltre al medico legale che ha svolto l’ispezione cadaverica. Informato della tragedia anche il magistrato di turno, che ora dovrà decidere se disporre l’autopsia.

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di Redazione