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tessere in dono a chi offre

Torna un Pasto al Giorno. Ognuno chiamato a completare il puzzle della giustizia

In foto: Un pasto al giorno
Un pasto al giorno
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Un’opera d’arte affidata alle persone e che si completa solo mettendosi tutti insieme: è la provocazione di 'Un Pasto al Giorno', l'evento solidale della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi nel 1968, che il 26 e 27 settembre tornerà nelle piazze di tutta Italia, comprese quelle riminesi, per sensibilizzare sul tema della fame nel mondo. A chi sceglierà di fermarsi sarà consegnata una tessera in legno, pezzo di un grande puzzle illustrato; un tassello pensato per ricordare che la risposta alla fame non si può delegare e che il contributo di ciascuno, per quanto piccolo possa sembrare, è indispensabile per dare forma a un impegno che può essere efficace solo se collettivo. La provocazione è chiara: il 'disegno' resta incompleto se ciascuno non fa la propria parte, contribuendo a completare l’immagine e assumendosi la responsabilità di non voltarsi dall'altra parte di fronte a un'ingiustizia globale.

E proprio a Rimini, dove la Comunità è nata dall’esperienza di don Benzi, l’appuntamento assume un significato particolare: è da questo territorio che, a partire dalla fine degli anni '60, ha preso forma un’esperienza di condivisione che oggi raggiunge circa 40 Paesi nel mondo. La responsabilità collettiva di cui parla la Comunità non riguarda soltanto le aree più povere del pianeta: anche nel territorio regionale la povertà resta una realtà concreta; secondo gli ultimi dati Istat l’incidenza della povertà relativa familiare nella regione si è attestata al 6,4%.

L'illustrazione del puzzle firmata dal riminese Filippo Serafini — figlio di una famiglia della Comunità cresciuta nella parrocchia che fu di don Benzi — racconta la realtà fondata da don Benzi attraverso un’unica, lunghissima tavola, affresco di una vita da vivere insieme e luogo di condivisione in cui non esiste distinzione tra chi offre e chi riceve perché tutti vi siedono insieme. Attorno si incontrano bambini, anziani, persone con disabilità o senza dimora, famiglie, volontari e missionari: c’è chi aggiunge un posto in più, chi condivide il pane, chi spinge una carrozzina, chi tende un piatto a chi arriva. È la traduzione in immagine di ciò che la Comunità vive ogni giorno nelle sue case famiglia, nelle Capanne di Betlemme, nelle comunità terapeutiche, nei centri nutrizionali, nelle missioni e nelle sue realtà di accoglienza presenti in circa 40 Paesi del mondo. Il puzzle in legno, dalle cui tessere sono state realizzati altrettanti magneti, è stato realizzato dalla Cooperativa sociale Ro’ La Formichina, realtà nata in provincia di Catania dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, che coinvolge tutte quelle persone che il mondo del lavoro aveva scartato e che attraverso il lavoro del legno hanno trovato un’occasione di riscatto e di reinserimento. 

Anche a Rimini e in provincia i volontari e i membri della Comunità saranno presenti sul territorio nel fine settimana del 26 e 27 settembre e nelle settimane successive. L’elenco completo delle piazze e tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili sul sito: unpastoalgiorno.org

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